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Piero Pelù e la depressione dovuta anche alla fine dei Litfiba, il cantante confessa: "Mi sto facendo aiutare"

Piero Pelù racconta la depressione in cui è caduto anche dopo lo scioglimento dei Litfiba: "Ora mi si aprono tante porte"

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Litfiba sono sempre stati qualcosa di più che una band, e anche per questo Piero Pelù si è ritrovato a combattere contro la depressione. Il rocker fiorentino si è messo a nudo in una lunga intervista rilasciata al ‘Corriere della sera’. Mancano poche settimane all’uscita dell’album ‘Deserti‘, disponibile dal 7 giugno e già anticipato dai singoli ‘Novichok‘ e ‘Maledetto cuore‘, e per Pelù è un lieto ritorno sulla scena dopo lo choc acustico che lo ha costretto a un lungo periodo di silenzio.

Piero Pelù racconta la sua depressione

Al ‘Corriere’ Piero Pelù racconta il suo travaglio. Tutto è iniziato con quella maledetta diagnosi, l’acufene dovuto allo choc acustico di cui è stato vittima mentre si trovava in studio di registrazione. Da quel momento tutto è precipitato.

Cuore e stomaco si sono trovati appesantiti sia dal problema legato al fisico e al suo lavoro che dalla fine dei Litfiba, che il 22 dicembre 2022 hanno concluso ‘L’Ultimo Girone Tour’ al Mediolanum Forum di Milano, una data che ha decretato lo scioglimento definitivo della band.

litfiba piero pelù depressioneFonte foto: IPA
Piero Pelù ha affrontato la depressione anche a seguito dello scioglimento dei Litfiba: “Ho cercato un aiuto professionale”

Al ‘Corriere della sera’ racconta: “Alle preoccupazioni per la salute, si sono sommati i pensieri legati alla fine dei Litfiba. Ho cercato un aiuto professionale, cui mi rivolgo ancora, e sono riuscito ad aprire delle belle porte”.

Il nuovo singolo ‘Maledetto Cuore’

Il senso di quanto appena raccontato, spiega il cantautore, è tutto nel nuovo singolo ‘Maledetto Cuore’ che in un verso recita: “Ho bisogno di te”, e a tal proposito spiega: “Lo diciamo raramente, ma abbiamo bisogno degli altri“.

Non bastiamo a noi stessi? Pelù non intende questo, piuttosto dobbiamo ricorrere agli altri “per non perderci in quei buchi neri con cui sto facendo i conti”.

La fine dei Litfiba

Quello del 2022 è stato lo stop definitivo del progetto, ma i Litfiba non erano certamente nuovi ai cambi repentini della loro storia. Un primo capitolo risale al 1999, quando Piero Pelù e Federico “Ghigo” Renzulli misero in liquidazione l’associazione Litfiba s.n.c. a causa di reciproche frizioni, tutto ciò dopo la pubblicazione dell’album ‘Infinito’ (1999). Renzulli mantenne la band in piedi e al microfono passarono Gianluigi Cavallo detto “Cabo” e Filippo Margheri.

Nel 2009 Piero Pelù fece di nuovo ingresso nella formazione e i Litfiba ritrovarono vigore proponendo una serie di concerti sotto i nomi di ‘Trilogia Tour’ e ‘Tetralogia Tour’. La storia continuò fino al 2022, quando con ‘L’ultimo Girone’ si chiuse definitivamente la storia dei Litfiba. Proprio questo avrebbe contribuito allo stato depressivo di Piero Pelù che oggi, nel 2024, a ‘Corriere della sera’ racconta:

Non si cambia la testa della gente. E dire che siamo persone mature, non una boyband. C’è chi vuole rimanere ancorato al passato, vedi anche il momento storico che stiamo vivendo oggi, e chi invece cerca di mantenere viva la parola libertà che nel caso di un artista significa sperimentare.

Lo choc acustico

A raccontare l’episodio è lo stesso Pelù durante l’intervista: “Ero in studio di registrazione e ho subìto uno choc acustico. Avevo cambiato cuffie e il fonico non ha fatto bene i calcoli: ho perso i sensi, sono cascato a terra“. All’errore del fonico, il rocker fiorentino aggiunge la confessione di una sua leggerezza: “Non ho fatto subito i controlli e ho trascurato il problema”, per questo il problema si è reso irreversibile.

“Da questi choc non si guarisce”, spiega il cantautore, che ora ovvia al problema con “un sistema acustico ben calibrato” sul quale fa comunque ironia: “Devo creare l’inferno sonoro fuori, ma in cuffia è come se avessi Casadei”.

piero-pelu-litfiba-depressione Fonte foto: IPA
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