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Perugia, agente ostaggio di due detenuti con una lametta

A denunciarlo è il sindacato della polizia penitenziaria Osapp. Situazione sotto controllo

Un assistente capo della polizia penitenziaria è stato tenuto in ostaggio nella notte con una lametta al collo da due stranieri detenuti nel carcere di Capanne, a Perugia. A denunciarlo è il sindacato della polizia penitenziaria Osapp. Secondo quanto riferisce l’Ansa la situazione è tornata sotto controllo dopo l’intervento dello stesso personale della penitenziaria e della direzione dell’istituto penitenziario.

L’aggressione è avvenuta nel reparto dove si trovano i detenuti con pene definitive. Secondo quanto riferito dal vice segretario regionale dell’Osapp, Angelo Romagnoli, l’episodio è avvenuto quando i detenuti sono stati fatti rientrare in cella. I due stranieri, un nigeriano e un tunisino, avrebbero chiesto di parlare con l’ispettore di sorveglianza. Quando sono stati ricondotti in cella il tunisino avrebbe cercato di dare fuoco a un materasso e il nigeriano, approfittando della confusione, ha preso alle spalle uno degli agenti e lo ha tenuto in ostaggio per circa mezz’ora minacciandolo con una lametta. La situazione è tornata alla calma dopo l’intervento dei vertici del carcere. L’agente è stato medicato con una prognosi di 15 giorni.

Secondo quanto ricostruito finora sembra che il nigeriano chiedesse di essere trasferito dal carcere di Perugia a un altro, per poter lavorare. Non è ancora chiaro per quali reati i due extracomunitari fossero rinchiusi. I due ora sono stati posti in isolamento. Nei loro confronti sono state già avviate le pratiche per il trasferimento dal carcere perugino. Su quanto successo la polizia penitenziaria ha inviato un’informativa alla procura di Perugia ipotizzando il reato di sequestro di persona.

VIRGILIO NOTIZIE | 28-08-2019 13:45

da3d84d6a627f1a938bb277a58fe1dc5.jpg Fonte foto: ANSA
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