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Scissione Pd, Renzi annuncia il nome del suo partito: Italia Viva

Renzi ha annunciato il nome a Porta a Porta. Ne faranno parte una trentina di parlamentari

Si chiamerà Viva Italia il nuovo partito di Matteo Renzi. Lo ha annunciato lui stesso a Porta a Porta dopo la scissione col Pd dichiarata pubblicamente questa mattina. “È stato un sacrificio personale, la sera prima dell’intervista non ho dormito”, ha raccontato Renzi. E poi spiega: “Il tema è non fare una cosa politichese e antipatica, noiosa”. L’obiettivo del nuovo partito, annuncia, è chiaro: “Vogliamo parlare a quella gente che ha voglia di tonare a credere nella politica. Ci sono migliaia di persone che stanno aderendo online. Sindaci e governatori di Regione è bene che restino lì. Non è una operazione per portare via amministratori, ma per portare la gente ad entusiasmarsi“.

Renzi ha poi annunciato che insieme a lui ci saranno più di 40 parlamentari, “25 alla Camera e 15 al Senato. E – ha aggiunto – ci sarà un sottosegretario”. Rivolgendosi al capo politico del Pd avrebbe detto: “Zingaretti rimane un mio amico, gli auguro ogni bene, gli mando un abbraccio”.

Scissione Pd: l’annuncio di Renzi in mattinata

“Quello che mi spinge a lasciare è la mancanza di una visione sul futuro”, ha detto Matteo Renzi in un’intervista a “Repubblica”, spiegando la sua decisione di lasciare il Partito Democratico.

L’ex premier, che nella giornata di ieri aveva anticipato l’annuncio con una telefonata al premier Giuseppe Conte per assicurargli “pieno sostegno al governo”, ha dichiarato che “i gruppi parlamentari nasceranno già questa settimana”, e i parlamentari che vi aderiranno saranno una trentina. Sarà “un bene per tutti“, ha detto Renzi, perché “Zingaretti non avrà più l’alibi di dire che non controlla i gruppi del Pd perché saranno ‘derenzizzati'”. Inoltre per il governo “probabilmente si allargherà il consenso parlamentare, l’ho detto anche a Conte”.

L’ex premier ha poi detto: “Non sarà un partito tradizionale, sarà una casa. E sarà femminista con molte donne di livello alla guida. Teresa Bellanova sarà il capo delegazione nel governo”. Il nuovo partito, ha annunciato, ” non si candiderà né alle regionali né alle comunali almeno per un anno”. “La prima elezione cui ci presenteremo saranno le politiche, sperando che siano nel 2023. E poi le Europee del 2024. Abbiamo tempo e fiato”.

Parlando del nuovo governo, Renzi ha affermato che “Il Conte bis è un miracolo. Aver mandato a casa Salvini resterà nel mio curriculum come una delle cose di cui vado più fiero”. La scissione non mina il futuro dell’esecutivo giallo-rosso: uscire adesso, ha spiegato Renzi, “significa partire con chiarezza, stabilizzarlo. Non chiedo nulla. A Zingaretti lasciamo la maggioranza dei parlamentari”.

“Abbiamo fatto un capolavoro tattico mettendo in minoranza Salvini con gli strumenti della democrazia parlamentare – ha spiegato Renzi -. Ma il populismo cattivo che esprime non è battuto e va sconfitto nella società. E credo che le liturgie di un Pd organizzato scientificamente in correnti e impegnato in una faticosa e autoreferenziale ricerca dell’unità come bene supremo non funzionino più”.

Renzi ha affermato di essere sempre stato “trattato come un intruso” nel Pd, e che “quello che mi spinge a lasciare è la mancanza di una visione sul futuro”. E che ci sia spazio per “una cosa nuova. Che non è di centro o di sinistra ma che occupa lo spazio meno utilizzato dalla politica italiana: lo spazio del futuro”.

L’ex premier ha spiegato che il Pd è nato come un “partito all’americana, capace di riconoscersi in un leader carismatico e fondato sulle primarie. Chi ha tentato di interpretare questo ruolo è stato sconfitto dal fuoco amico. Oggi il Pd è un insieme di correnti” e “temo che non sarà in grado da solo di rispondere alle aggressioni di Salvini e alla difficile convivenza con i cinquestelle”.

VIRGILIO NOTIZIE | 17-09-2019 19:08

Scissione nel Pd, chi seguirà Renzi e chi no Fonte foto: Ansa
Scissione nel Pd, chi seguirà Renzi e chi no
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