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Patrizia D'Addario e i rapporti con Silvio Berlusconi: "Facemmo sesso sul letto regalato da Putin"

Patrizia D'Addario racconta le "cene eleganti" di Arcore con Silvio Berlusconi: dai rapporti sessuali alle vicende giudiziarie e al tentato suicidio

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Dopo un silenzio durato anni, Patrizia D’Addario ha scelto ‘Non è l’Arena’, trasmissione condotta da Massimo Giletti, per raccontare la sua verità sullo scandalo ‘escort’ che l’ha coinvolta. Una delle protagoniste delle cosiddette ‘cene eleganti’ tenute nella villa di Arcore, residenza di Silvio Berlusconi, ha parlato del suo tentato suicidio, dei problemi in un cantiere e del suo rapporto con l’allora presidente del Consiglio.

Il motivo dell’intervista

Patrizia D’Addario ha deciso di rompere il silenzio perché si è resa conto che non è bastato defilarsi e “scomparire” per far finire “tutto questo fango da parte di testate giornalistiche e persone che mi fanno vivere situazioni abbastanza brutte. Solo questa settimana ho ricevuto tre telefonate dal mio avvocato che mi ha detto che c’era la mia immagine sui giornali. Questo mi pesa tantissimo: se accosti la mia foto col presidente Berlusconi, con ragazze che hanno fatto falsa testimonianza mentre io ho sempre detto la verità dal 2009, e mi accomuni a queste ragazze che ora devono subire un processo per falsa testimonianza, e metti la mia immagine, come posso dimenticare e che tutto sparisca dalla mia vita?”.

Patrizia D’Addario e il rapporto con Berlusconi

Patrizia D’Addario, durante la trasmissione condotta da Massimo Giletti, spiega di essere andata ad Arcore “perché avevo un problema, una pratica edilizia“.

“Quando sono arrivata lì – ha aggiunto, riferendosi a Berlusconi – mi ha chiesto di cosa mi occupassi e gli spiegai che avevo un cantiere aperto e che avevo subito una truffa“.

Dopo questo primo incontro, la D’Addario ha raccontato di essere andata via, rifiutandosi di partecipare a un’orgia: “Ho sentito che mi accarezzavano in un posto in cui non dovevano. Siccome io un’orgia non l’ho mai fatta, sono corsa in bagno perché volevo andare via. Berlusconi mi ha raggiunto e mi ha calmato perché aveva capito che avevo problemi”.

Era il 26 ottobre 2008. Il 4 novembre dello stesso anno è tornata, su richiesta di Berlusconi e Tarantini: “Berlusconi mi portò nella sua camera da letto, mi mostrò il letto che gli aveva regalato Putin. Avemmo rapporti sessuali, chiacchierammo e lui mi dedicò poesie”.

“Ho parlato con Berlusconi tutta la notte, io non ho mai ricevuto soldi o chiesto favori, è lui che si è interessato a me dicendomi ‘Ti voglio dare una mano‘. Dopodiché sono sparita perché non sono abituata se una persona mi fa una promessa… io ho avuto il suicidio di mio padre… si è tolto la vita perché le banche hanno sequestrato tutto. Io ero negli Usa con mia figlia, sono rientrata e ho visto una situazione bruttissima: ho preso io la situazione in mano, compresi i debiti. Quando ho tolto i debiti, l’unico desiderio era terminare il cantiere, che adesso cade a pezzi perché arrivano ingegneri da tutta Italia, ma nessuno mi aiuta. Vengono solo per curiosità, per vedermi, e si aspettano magari che possano saltarmi addosso“.

La frase “io sono escort”, il tentato suicidio e la denuncia allo stalker

La D’Addario ha poi parlato anche della famosa frase pronunciata da Santoro, “Io sono una escort“.

Cosa successe allora? “Io avevo denunciato il mio ex compagno, che è finito in carcere, mi faceva violenza privata per sfruttamento della prostituzione. A Santoro dissi che ero una escort perché ero stata costretta a esserlo: non mi è stato dato modo di precisare e per me è diventato un marchio indelebile da 13 anni. Se uno denuncia è perché non vuole fare quelle cose, è la vittima”.

“Io piango tutti i giorni, non voglio essere una vittima. Vorrei combattere a queste ingiustizie che ancora oggi subisco – ha aggiunto -: il mio avvocato è uno di quei pochi che mi sono stati vicino: altri volevano solo notorietà e non hanno reso giustizia alla mia persona”.

La D’Addario ha poi raccontato di aver provato a suicidarsi: “Ho tentato il suicidio, è stata una notizia che è passata in sordina, come se non fosse importante. Io ero uscita dal tribunale, ero stanca perché ero stata nel famoso processo Tarantini a Bari. Ho ingerito delle pillole, tantissime, non ricordo… erano quelle per la tiroide, sto seguendo delle cure con medicinali che non sono neanche sotto controllo medico, faccio io la dottoressa, perché i medici costano. Quasi mi augurassi di morire”.

Infine, un passaggio sul suo stalker: “Berlusconi sapeva della mia sofferenza e del mio stalker. Lui in una cena disse, parlando di me, ‘c’è una ragazza di Bari che ha sofferto molto, le farò vedere che gli uomini non sono tutti uguali, le cambierò la vita'”.

berlusconi-d-addario Fonte foto: Getty
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