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Paragone, nuovo sfogo contro il Movimento 5 Stelle: l'accusa

Il senatore ha criticato duramente il Movimento 5 Stelle, non risparmiando il leader M5S Luigi Di Maio

Gianluigi Paragone, da tempo in rotta con il Movimento 5 Stelle, si è lasciato andare a un lungo sfogo nel corso di un’intervista concessa al ‘Quotidiano Nazionale’, dal titolo “Le pietre di Paragone: il Movimento è morto“. Queste le parole di Paragone: “Che cosa ci faccio oggi io nel Movimento? Io sono come Spirit, il cavallo selvaggio. D’altra parte, loro mi avevano preso per questo. Io sono oggi quello che loro erano alle origini e che ora non sono più perché il sistema li ha addomesticati“.

Il senatore M5S ha commentato così l’ipotesi che venga espulso dal Movimento: “Ci proveranno, certo”.

Poi ha aggiunto: “Forse ce la faranno pure, ma poi metterò in evidenza che il collegio dei probiviri è composto da persone che sono incompatibili, come la ministra Dadone che non può essere ministro e probiviro insieme. Poi mi appellerò all’espulsione e, a quel punto, se la prenderanno comoda e io dovrò andare dal ministro della Giustizia Bonafede a dirgli che lui non è in grado di garantire tempi certi di giustizia neanche all’interno del Movimento”.

La dura accusa di Paragone: “Se tutto questo poi non dovesse bastare, allora resterà sempre la giustizia ordinaria. Perché se tutti quelli che non hanno pagato, come, invece, ho fatto io, hanno disatteso la regola della rendicontazione non verranno espulsi, allora vorrà dire che tutto questo è solo una truffa“.

Paragone ha spiegato la sua idea di Movimento, chiarendo di essere rimasto “alle radici di nucleo politico antisistema” che, a suo giudizio, “stava meglio con la Lega perché insieme rappresentavano meglio le forze antisistema”.

Poi ha chiarito: “Io non voglio un Movimento organico alla destra o alla sinistra, si può stare anche a sinistra ed essere antisistema comunque, ma oggi vedo solo un M5s a cui il sistema è riuscito tranquillamente a mettere il guinzaglio e la museruola e che non considera più pericoloso, ma solo come una forza politica di passaggio”.

Su Di Maio, ha detto: “La forza di Luigi sta nel fatto che la sua debolezza è comunque più forte della somma delle debolezze di tutti gli altri. È per questo che non c’è alternativa oggi a Luigi, anche se lui non controlla più i gruppi e di fatto non sa dove portare il Movimento. E perde progressivamente peso”.

VIRGILIO NOTIZIE | 29-12-2019 10:42

Paragone, nuovo sfogo contro il Movimento 5 Stelle: l'accusa Fonte foto: Ansa
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