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Oscar Pistorius fuori dal carcere dopo 10 anni per l'omicidio della fidanzata Reeva Seenkamp: ira della madre

Dopo dieci anni di carcere per l’omicidio della fidanzata, l’ex campione paralimpico sudafricano Oscar Pistorius ottiene la libertà condizionata

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Il prossimo 5 gennaio l’ex campione paralimpico sudafricano Oscar Pistorius sarà scarcerato. Dopo aver scontato una parte dei 13 anni e sei mesi di pena inflittagli per aver ucciso nel 2013 la sua fidanzata di allora, Reeva Seenkamp, a Pistorius sarà concessa la libertà vigilata fino a quando non avrà finito di scontare la pena, nel 2029. Ma per la madre della ragazza uccisa, che ha duramente criticato la decisione delle autorità, l’ex sportivo “non si è riabilitato”.

L’omicidio di Reeva Seenkamp

Il 14 febbraio del 2013 Oscar Pistorius, velocista sudafricano e campione paralimpico nel 2004 e nel 2008, soprannominato “the fastest man on no legs”, venne arrestato e interrogato dalla polizia di Pretoria, capitale amministrativa del Sudafrica, con l’accusa di omicidio per aver ucciso la propria fidanzata, la modella ventinovenne Reeva Steenkamp.

Pistorius confessò sì di aver sparato alla ragazza, ma dopo averla scambiata per un intruso. La modella venne uccisa con quattro colpi di pistola, esplosi attraverso la porta chiusa del bagno.

Oscar Pistorius fuori dal carcere dopo 10 anni per l'omicidio della fidanzata Reeva Seenkamp: ira della madreFonte foto: ANSA
June Steenkamp, madre di Reeva, uccisa il 14 febbraio 2013 dall’allora fidanzato Oscar Pistorius

All’atleta sudafricano venne concessa la libertà su cauzione, ma con l’inizio del processo le cose cambiarono rapidamente. Inizialmente riconosciuto colpevole di omicidio colposo grave, Pistorius venne poi condannato per omicidio volontario a 6 anni di carcere, più che raddoppiati con la sentenza della Corte Suprema d’Appello del Sudafrica, che portarono la condanna a 13 anni e sei mesi.

Pistorius fuori dal carcere

Secondo le disposizioni, Pistorius non avrebbe potuto avanzare richiesta di libertà condizionale fino al 2023, cosa puntualmente avvenuta. A marzo di quest’anno una prima richiesta era stata respinta, mentre adesso l’ex campione paralimpico avrebbe raggiunto i requisiti necessari.

Difatti, la sua richiesta è stata accolta, e il Dipartimento dei Servizi Correzionali (DCS) ha confermato “la libertà condizionale per Oscar Leonard Carl Pistorius, a partire dal 5 gennaio 2024”.  Questa misura durerà fino al termine previsto della pena, ovvero il 2029.

Inoltre, come affermato dal portavoce della famiglia Steenkamp, Rob Matthews, come condizione per la concessione della libertà vigilata Pistorius dovrà sottoporsi “a una terapia per la gestione della rabbia, sulla violenza contro le donne e svolgere servizi sociali”. Ma nonostante questi accorgimenti, qualcuno non è d’accordo con la decisione del DCS.

L’ira della madre di Reeva Steenkamp

Fermamente contraria alla decisione di concedere la libertà condizionale a Pistorius è June Steenkamp, la madre di Reeva, che non ha nascosto il suo punto di vista quando è stata ascoltata proprio dalla commissione per la libertà vigilata, prima che venisse presa la decisione.

Secondo la donna, Pistorius “non si è riabilitato. La riabilitazione richiede che qualcuno si impegni onestamente, con la piena verità del suo crimine e delle sue conseguenze. Nessuno può affermare di avere rimorsi se non è in grado di affrontare pienamente la verità”. Un punto sul quale i genitori della modella uccisa si sono battuti per anni, ritenendo di non aver mai ascoltato la verità nelle parole dell’ex velocista.

“Mi domando se gli enormi problemi di Pistorius nel controllare la rabbia siano stati veramente superati nel periodo che ha trascorso dietro le sbarre – ha poi concluso June Steenkamp – Io sarei preoccupata per qualunque donna che verrà a contatto con lui”.

pistorius-1 Fonte foto: ANSA

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