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Oristano, dal cielo piovono 8,5 kg di cocaina: arrestato 28enne romano

Oristano, dal cielo viene sganciato un borsone con dentro 8,5 kg di droga: in manette un giovane romano, i dettagli dell'operazione 'Fly down'

‘Fly down’ non è il titolo di una serie tv ‘Narcos’, ma un’operazione dei carabinieri di Oristano che hanno messo in manette un 28enne romano, di professione pilota e ribattezzato il ‘corriere dei cieli’, attivo nel traffico di droga. Il modus operandi dell’uomo, come riferisce Roma Today, era degno di una trama cinematografica. Con un aereo leggero carico di cocaina sorvolava il cielo per poi abbassarsi e lanciare i pacchi ai clienti. A tradire il 28enne un tentativo di consegna non andato a buon fine.

I carabinieri di Oristano, per tre mesi, hanno monitorato l’attività del giovane, che lavorava per una compagnia di aerotaxi fruita da persone agiate. Gli agenti, dopo aver svolto le opportune indagini e raccolto numerose prove, martedì 13 luglio hanno bloccato e arrestato il pilota mentre faceva scalo all’aeroporto di Cagliari.

A innescare l’operazione è stata la consegna di un carico di droga non andata a buon fine: il 28 marzo scorso, intorno alle 3:30 del mattino, un aeromobile di piccole dimensioni, volando a bassa quota, ha sganciato un borsone nero che per errore è finito sul tetto di una casa di Baratili San Pietro, comune in provincia di Oristano.

Il proprietario dall’abitazione, oltre a ritrovarsi il tetto danneggiato, ha chiamato la polizia per denunciare l’atterraggio del borsone che si è scoperto contenere 8,5 chili di cocaina purissima dal valore di circa 8 milioni di euro.

Dopo la denuncia dell’episodio sono partite le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Oristano ed eseguite da personale della Compagnia Carabinieri di Oristano. In meno di 4 mesi, grazie anche al provvidenziale aiuto dato dall’11° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Elmas e all’esecuzione sia di attività tecniche che di osservazione e controllo, è stato individuato e identificato il ‘corriere dei cieli’.

Operazione ‘Fly down’, i dettagli delle indagini

Le indagini hanno ricostruito per filo e per segno cosa è accaduto il 28 marzo scorso, il giorno in cui è piovuto dal cielo il borsone carico di cocaina. Il 28enne romano è decollato dall’aeroporto di Roma Urbe. Dopodiché ha fatto tappa al campo volo Monti della Tolfa di Santa Severa (frazione di Santa Marinella, comune in provincia di Roma). Quindi ha fatto rotta verso la Sardegna sorvolando la provincia di Nuoro, per poi dirigersi a Oristano.

A un certo punto è scomparso dai radar per circa 20 minuti. La sparizione è presto spiegata: il pilota ha portato il mezzo a bassissima quota per non essere intercettato e per poter sganciare il borsone pieno di droga. A inchiodarlo è stata l’analisi del gps a bordo dell’aereo che ha confermato che in quei 20 minuti il 28enne ha fatto diversi giri nell’area sovrastante la S.P. 1 (Cabras – Zeddiani) e la S.P. 60 (Baratili San Pietro – Nuraxinieddu), vale a dire la zona in cui è stato trovato il carico di cocaina.

Per fare totale chiarezza sul caso, sono state esaminate approfonditamente le immagini delle telecamere dell’aerostazione di Olbia e sono state sentite le testimonianze rese dal personale lì dipendente. Inoltre sono stati eseguiti approfondimenti analitici delle distinte relative ai rifornimenti effettuati dal 28enne. Tutti fattori che hanno restituito prove utili per procedere all’arresto avvenuto mentre l’uomo faceva scalo all’aeroporto di Cagliari-Elmas con un volo proveniente dalla Germania.

Sono in corso ora le indagini per risalire alle altre persone coinvolte nel traffico di droga.

VirgilioNotizie | 14-07-2021 23:09

oristano-aereo Fonte foto: ANSA
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