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Orban stravince le elezioni in Ungheria: prima attacca Zelensky, poi riceve i complimenti da Salvini e Meloni

Viktor Orban ha rivinto le elezioni in Ungheria per la quarta volta consecutiva: il suo discorso contro Zelensky e i sospetti degli avversari

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Avanti così, per la quarta volta di fila. L’Ungheria riparte da Viktor Orban, scegliendo la coalizione composta dal partito di governo Fidesz e dai cristiano-democratici di Kdnp. Schiacciante la maggioranza rispetto allo sfidante, Marki-Zay, che dal canto suo avanza dubbi sulla correttezza del voto. Alla fine, le urne dicono 53% contro 35%. Nel suo discorso post vittoria, Orban ha criticato Bruxelles e attaccato Volodymyr Zelensky. Subito dopo ha ricevuto anche i complimenti di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, leader rispettivamente di Fratelli d’Italia e Lega.

Chi è Viktor Orban, premier dell’Ungheria per la quarta volta di fila

Viktor Orban è nato il 31 maggio 1963 a Székesfehérvár, città di poco meno di 100 mila abitanti, nota come ‘Città dei Re’ perché, oltre a Buda e a Presburgo, era teatro delle incoronazioni dei re ungheresi in passato.

Ha 58 anni ed è premier dal 29 maggio 2010, ininterrottamente. Era già stato primo ministro dal 1998 al 2002, quando ha guidato il suo primo governo. Dopodiché è passato all’opposizione fino al 2010, quando poi è tornato a vincere le elezioni.

Orban ha ottenuto il 53%, sulla linea di quello del 2018 (intorno al 50%): dovrebbe pertanto occupare tra i 122 e i 134 seggi sui 199 totali.

Anche l’estrema destra ha avuto un buon risultato, con il 6,4% e 7 seggi. L’affluenza alle urne è stata intorno al 67,8%, leggermente in calo rispetto al 2018.

Il discorso: contro Zelensky e l’Europa

Abbiamo vinto contro tutti: prima l’Ungheria!“. Queste le dichiarazioni di Viktor Orban a risultato ottenuto.

Ha attaccato tanti soggetti: dall’Europa a Volodymyr Zelensky, fino ai media occidentali.

Ha definito il successo come “un chiaro segnale a Bruxelles“.

E ancora. “Questa nostra quarta vittoria consecutiva è la più importante, perché abbiamo conquistato il potere contro un’opposizione che si era alleata. Si sono alleati tutti e noi abbiamo vinto lo stesso“.

Quindi, l’attacco al resto del mondo: “Abbiamo vinto anche a livello internazionale contro il globalismo. Contro Soros. Contro i media main-stream europei. E anche contro il presidente ucraino”.

Zelensky, nei giorni scorsi, aveva dichiarato: “Non ho paura a chiamare la guerra con il suo nome, questa si chiama onestà, cosa che manca a Viktor Orban, forse l’ha persa da qualche parte nei suoi rapporti con Mosca”, visto che il premier ungherese “è stato l’unico a sostenere apertamente Putin“.

La chiusura dell’intervento è una citazione di Donald Trump (“America First”, ossia “prima l’America”): “Fidesz rappresenta una forza conservatrice patriottica e cristiana, è il futuro dell’Europa. Prima l’Ungheria!”.

La denuncia dei brogli: dagli autobus alle schede bruciate

Lo sfidante di Orban, MarkiZay, è parso assai amareggiato dopo l’esito. Ha riconosciuto la sconfitta, ma ha dichiarato che “in un sistema ingiusto e disonesto come questo non potevamo fare di più”, ha detto, contestando la fortissima propaganda governativa.

L’ong Hungarian Civil Liberties Union ha segnalato irregolarità: a Hortobagy, cittadina dell’Ungheria orientale, il governo locale, secondo gli attivisti, avrebbe organizzato e pubblicizzato autobus per portare la gente a votare.

Nei giorni scorsi alcuni giornalisti avrebbero trovato schede elettorali bruciate in Romania, in una regione abitata dalla minoranza ungherese.

Da Salvini e Meloni, chi si è congratulato con Orban dall’Italia

Il primo dall’Italia a congratularsi con Viktor Orban è stato Matteo Salvini. Il leader della Lega, su Twitter, ha scritto:

Anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, si è rivolta a Orban: “Congratulazioni a Viktor Orban per la straordinaria vittoria. Per batterlo non è bastata nemmeno un’accozzaglia elettorale che ha tenuto insieme tutta la sinistra e l’estrema destra (per l’occasione stranamente considerata presentabile). Per anni lo hanno attaccato per le sue politiche a difesa dei confini e della famiglia, ma nessuno lo ha ringraziato nelle ultime settimane per aver accolto centinaia di migliaia di profughi ucraini. L’Ungheria è membro della Nato e dell’Ue e sta rispettando gli altri impegni assunti. È interesse dell’Europa riappassionare gli ungheresi alla causa comune e chiudere spazi alle ingerenze di Russia e Cina, ma per farlo Bruxelles deve innanzitutto rispettare la loro volontà. Che oggi, ancora una volta, ha parlato chiaro”.

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orban Fonte foto: ANSA
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