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Crollano gru dell'ex Ilva di Taranto: ancora disperso un operaio

Un incidente analogo avvenne nel 2012. I sindacati fanno sapere che la tragedia si sarebbe potuta evitare

È ancora disperso Mimmo Massaro, l’operaio 31enne di ArcelorMittal finito in mare a causa del cedimento della gru sulla quale stava operando. La Guardia Costiera ha fatto sapere in una nota diffusa da ANSA che: “Sono tutt’ora in corso le ricerche dell’operaio disperso, le cui operazioni sono rese difficoltose a causa della torbidità delle acque e del pericolo conseguente alla presenza dei rottami e delle gru pericolanti e rese instabili dal fortunale occorso”.

La Capitaneria di Porto di Taranto ha spiegato la dinamica dell’incidente, avvenuto ieri sera intorno alle 19:30, quando sulla città si è abbattuto quello che in molti hanno definito un tornado. “La forte tempesta abbattutasi ha provocato un cedimento a catena di tre gru posizionate sulla banchina su una delle quali si trovava il gruista disperso, caduta nello specchio acqueo antistante la banchina stessa”.

La Procura di Taranto avrebbe già aperto un fascicolo d’inchiesta per appurare le responsabilità umane nel crollo avvenuto nello stabilimento dell’ex Ilva. L’operaio si sarebbe trovato, da solo, nell’abitacolo della gru sul quarto sporgente dello stabilimento nell’area portuale. Sul posto sono al lavoro i Vigili del Fuoco, la Polizia, il personale della Guardia Costiera e i sommozzatori delle forze dell’ordine.

Nella stessa area, un incidente analogo avvenne il 27 novembre 2012, per il passaggio di un tornado con venti fino a 200 km/h. In quell’occasione si staccò la cabina di comando di una gru nella quale era al lavoro Francesco Zaccaria, un operaio di 29 anni. Il giovane rimase intrappolato nel mezzo, finendo in mare. Non riuscì a salvarsi.

I sindacati chiedono la chiusura dello stabilimento ex Ilva

Sergio Bellavita, rappresentante dell’USB, ha dichiarato ad ANSA: “È passato solo un giorno dall’incontro con il ministro Luigi Di Maio, al quale abbiamo denunciato la gravissima situazione dello stabilimento di Taranto, e oggi piangiamo un altro giovane dipendente ucciso sul lavoro nello stabilimento tarantino. E accade esattamente nella stessa postazione, una gru, che nel 2012 aveva ucciso un altro lavoratore. La gru è stata ricostruita ma con le medesime gravi mancanze di quella precipitata in mare nel 2012. E oggi ha ucciso Mimmo Massaro. La fabbrica è da chiudere, è chiusa da oggi. Siamo vicino ai familiari e ai cari del lavoratore ucciso, chiamiamo i lavoratori e la città ad una mobilitazione straordinaria. Liberiamo Taranto dai veleni. Chiudiamo lo stabilimento ex Ilva”.

Anche Francesca Re David, segretaria generale FIOMCGIL, è intervenuta sulla vicenda con una nota: “Un altro tragico incidente sul lavoro allo stabilimento ex Ilva di Taranto che poteva essere evitato. Una tromba d’aria si è abbattuta su Taranto e la cabina della gru è precipitata scaraventando in mare un lavoratore. È sconcertante che la tragedia di oggi avvenga con le stesse modalità e con la stessa gru dell’incidente mortale avvenuto nel 2012. Naturalmente la Magistratura accerterà le responsabilità penali dell’incidente di oggi, ma non ci spieghiamo come si possa lavorare con l’allerta meteo a 40 metri di altezza. La FIOM sta decidendo in queste ore, insieme alle altre organizzazioni sindacali, le iniziative da intraprendere”.

VirgilioNotizie | 11-07-2019 11:45

gru-ansa-1 Fonte foto: ANSA
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