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Omofobia, Pio e Amedeo non chiedono scusa: nuovo attacco

Pio e Amedeo non hanno chiesto scusa dopo le polemiche nate con la comunità omosessuale: il nuovo post è un duro attacco

Pio e Amedeo, dopo l’ultima puntata della trasmissione “Felicissima Sera” su Canale 5 in cui hanno tentato di sdoganare alcuni insulti omofobi criticando il “politically correct”, hanno deciso di chiarire il loro pensiero in un nuovo post sui social network. La loro intenzione, però, non quella è di scusarsi con le comunità che hanno offeso, come quella omosessuale e delle persone nere, ma di continuare sulla loro strada.

“Siamo alla Follia – hanno scritto i due comici sui loro profili Facebook e Instagram -. Qualcuno forse da questo post si aspetta delle scuse e lo avvisiamo subito che rimarrà deluso. Pensiamo che moltissime persone che hanno attaccato il nostro monologo non l’abbiano nemmeno visto per intero e che tanti lo abbiano guardato già prevenuti. Bene, ci rivolgiamo a loro, a voi”.

“Mentre alcuni di ‘voi’ erano impegnati a mettere l’arcobaleno nella foto profilo sui social, i sottoscritti qualche anno fa, sono andati in Russia a respirare la puzza dell’omofobia – hanno ricordato Pio e Amedeo -. Ci siamo messi in prima linea in uno Stato dove non badano troppo ai modi, perché insieme a Vladimir Luxuria eravamo lì per far sentire la voce per il diritto di uguaglianza“.

Le parole hanno la loro importanza – hanno poi scritto in maiuscolo i due comici, facendo un dietrofront – Eccome se ce l’hanno…ma non sono nulla in confronto all’intenzione! È logica: le parole non valgono quanto l’intenzione! Questo abbiamo detto! Non ci provate. Si può fare così schifo anche usando solo termini ‘politicamente corretti”.

Poi, chiarendo il loro pensiero, i due personaggi dello spettacolo hanno spiegato: “Nessuno ha detto che l’ironia disinnesca la violenza! La risata è solo un palliativo all’ignoranza, perchè se l’ignoranza è come il covid, il sorriderci su e non dare troppa importanza ai vocaboli è il vaccino. E il vaccino non è la cura! Sorriderci su è solo l’ombrello sotto l’acquazzone”.

Il duo comico ha poi precisato: “Non ci provate a metterci in bocca concetti che non sono nostri perché cascate male!  La più grande sciocchezza che abbiamo sentito volete sapere quale pensiamo sia? Che bisogna appartenere ad una comunità per capirne le debolezze, che bisogna aver sofferto per capire”.

“Non fermiamoci alla grammatica delle parole – hanno continuato i due comici -. Perché fortunatamente, di gay, neri ed ebrei che hanno capito il senso di quello che abbiamo detto ce ne sono tanti, tantissimi, e sono quelli, come noi, a cui basterebbe raggiungere la vera uguaglianza”.

“Per chiudere sappiate che noi abbiamo appena cominciato la nostra battaglia ai luoghi comuni e all’ipocrisia – hanno concluso i comici -. Il nostro obiettivo è sempre e sempre sarà quello di scardinare questa opinione unica che vogliono imporci”.

VirgilioNotizie | 04-05-2021 18:45

Omofobia, Pio e Amedeo non chiedono scusa: nuovo attacco Fonte foto: ANSA
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