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Omicron e nuove misure anti Covid (tamponi anche ai vaccinati e mascherine all'aperto): Locatelli fa il punto

Locatelli, favorevole alla mascherina all'aperto, spinge sulla terza dose considerata "la miglior tutela" contro il Covid e la sua variante Omicron

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

L’aumento dei contagi Covid fa alzare l’allerta e il governo pensa ad una stretta delle misure per far fronte alla crescita dei ricoveri e dei morti. Pur vero che l’Italia, tra i Paesi del vecchio continente, ha il quadro migliore. Ma questo non basta per stare tranquilli, come ha sottolineato Franco Locatelli, coordinatore del Cts, intervistato dal Corriere della Sera, con cui ha fatto il punto sulla situazione emergenziale italiana.

L’esperto da un lato rimarca che il Bel Paese, rispetto al resto d’Europa, si trova in un contesto meno grave, dall’altro sottolinea che la Penisola non è certo stata indenne nell’ultimo periodo “dall’aumentata circolazione virale”. L’obbiettivo principale è far scendere la curva dei contagi e scongiurare l’arrivo di nuovi pazienti in ospedale.

“In questa prospettiva – osserva il coordinatore del Cts -, s’inquadra perfettamente la scelta adottata dal nostro Governo e poi riprodotta da molti altri Paesi di richiedere l’esecuzione di un tampone prima di entrare in Italia. Le polemiche nate rispetto a questa scelta avevano davvero poco senso”.

Quando al prof gli si domanda se i vaccini abbiano fallito, replica con un secco e deciso “assolutamente no e lo affermo con forza”. “L’aumento dei casi – aggiunge -non deve essere minimamente letto come un fallimento dei vaccini. Se non li avessimo avuti, in presenza di varianti connotate da assai maggior velocità di diffusione e contagiosità quali la Delta e, più recentemente, la Omicron moltissime altre persone avrebbero perso la vita”.

“E i vaccini – ha proseguito – ci hanno anche consentito di riprendere quasi tutte le nostre attività, mantenendole aperte e tutelando la ripresa economica del Paese”. Locatelli, per sostenere la sua tesi, si affida ai numeri, ricordando che lo scorso anno, in questo periodo, c’erano oltre 2800 pazienti in rianimazione e i decessi giornalieri erano più di 600: “Oggi i ricoverati nelle terapie intensive, in larga parte non vaccinati, superano di poco le 950 unità, al momento, il numero delle persone che hanno perso la vita in una giornata non ha mai superato la soglia di 130”.

Locatelli commenta la stretta in arrivo in merito alle misure anti Covid

Il governo sta pensando a una stretta nonostante la maggior parte della popolazione sia vaccinata. Perché? “L’effetto di protezione dal rischio di contagio conferito dal ciclo primario di vaccinazione si è dimostrato declinare nel tempo scendendo a circa il 36% nei vaccinati con due dosi da oltre 150 giorni. Per compensare la riduzione, oltre alla dose di richiamo, è fondamentale il ruolo, sottovalutato o, addirittura, dimenticato, giocato dalle misure non farmacologiche”.

Si arriva al capitolo mascherine e Locatelli sottolinea che “uno studio, recentemente pubblicato dall’Università di Göttingen, dimostra che il rischio che un soggetto ha di essere contagiato in presenza di una persona infetta, è pari all’incirca a 0.4% qualora i due soggetti indossino correttamente una mascherina FFP2”.

Secondo il coordinatore del Cts, quando la circolazione virale incrementa, parlare di obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, almeno in questi periodi di affollamento tipici delle festività natalizie”.

Altra strada imboccata dall’esecutivo è quella che vuole anche i vaccinati obbligati a presentare un tampone negativo laddove vogliano partecipare a grandi eventi pubblici e privati. “Vanno considerate tutte le soluzioni – spiega Locatelli -. Per situazioni di assembramento, particolarmente in spazi chiusi, penso come esempio alle discoteche, aggiungere al Super Green pass anche l’esecuzione di un tampone nelle ore precedenti può sicuramente aiutare”.

Franco Locatelli favorevole alle mascherine all'aperto.Fonte foto: ANSA
Un’immagine di Franco Locatelli

Variante Omicron: il punto di Locatelli

Variante Omicron, cosa aspettarsi? L’esperto ricorda che tutti i dati a disposizione indicano chiaramente che la variante Omicron si sta diffondendo con estrema velocità e che con ogni probabilità diventerà dominante entro poche settimane. “In Italia, il numero di sequenze attribuibili a questa variante è, a oggi, ancora limitato (sotto 100), seppure in rapida crescita”, spiega Locatelli che aggiunge: “Dobbiamo usare nel miglior modo possibile il tempo a disposizione prima di una diffusione ulteriore della variante per tutelare la salute degli Italiani e per evitare un sovraccarico dei sistemi sanitari»

La via da seguire è quella di farsi rapidamente  “la dose booster” che “conferisce elevatissima protezione rispetto al rischio di sviluppare malattia grave e ripristina significativa difesa dal contagio. Gli italiani devono regalarsi per Natale la miglior tutela, prenotandosi al più presto. Nell’ultimo periodo sono oltre 500mila al giorno le dosi di richiamo somministrate, dato di grande rilevanza”.

Covid, stretta del Governo per Natale e Capodanno: le nuove misure, svolta sui tamponi e sul Green pass Fonte foto: ANSA
Covid, stretta del Governo per Natale e Capodanno: le nuove misure, svolta sui tamponi e sul Green pass
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