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Omicidio Varani, pg Cassazione: confermare 30 anni a Foffo

Il giovane era stato ucciso nel marzo 2016 nel corso di un festino

Il sostituto pg della Cassazione ha chiesto la conferma della condanna a 30 anni a Manuel Foffo per l’omicidio di Luca Varani, il giovane romano massacrato nel marzo 2016 nel corso di un festino. La sentenza era stata emessa dalla Corte d’Assise d’appello di Roma, il 10 luglio 2018.

Manuel Foffo deve rispondere dell’accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. Già in primo grado era stato condannato a 30 anni di reclusione, al termine del rito abbreviato il 21 febbraio 2017. Insieme al giovane era accusato della morte di Varani anche Marco Prato, che si è suicidato in carcere il giorno prima dell’inizio del processo.

I due avrebbero sferrato 30 tra coltellate e martellate nel corso di un festino al ventenne Luca Varani e, secondo l’accusa e la sentenza d’appello, contattarono la vittima, che era un loro conoscente, esclusivamente con l’intento di fargli del male. Il ragazzo fu infatti stordito con alcol e farmaci e poi aggredito.

“Bene ha fatto la Corte d’Assise d’appello di Roma a effettuare la perizia sulla capacità di intendere e volere – ha detto il sostituto pg Simone Perelli, nella requisitoria davanti alla prima sezione penale – ha così accertato la capacità dell’uomo di agire, in questo caso la capacità di Manuel Foffo di agire”.

Condotte criminali come questa oggetto del processo è difficile credere che possano essere commesse da un umano. Il polimorfismo da cui è affetto Foffo, né l’intossicazione cronica da alcol, giustificano quanto accaduto – ha spiegato il pg, sottolineando che “Varani era stato reso inerme ma non era incosciente, era capace di percepire le sofferenze che gli sono state imposte, in un’agonia di oltre due ore. Una morte lenta e atroce”. 

VirgilioNotizie | 03-07-2019 15:24

Omicidio Varani Fonte foto: Ansa
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