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Omicidio Vannini, spunta un fascicolo misterioso su Ciontoli

Il presunto fascicolo riguarderebbe la denuncia di una prostituta contro il sottoufficiale della Marina distaccato ai servizi segreti

Si arricchisce di nuovi elementi il caso Marco Vannini, il giovane ragazzo morto nel maggio del 2015 dopo che, mentre si trovava a casa della fidanzata a Ladispoli, è stato colpito da un proiettile alla schiena. Nelle scorse ore è stata resa nota una registrazione in cui si afferma che Antonio Ciontoli, condannato a 5 anni per l’omicidio del fidanzato della figlia, avrebbe ricevuto una denuncia da una prostituta.

L’esistenza di una denuncia contro Antonio Ciontoli è stata confermata a ‘Chi l’ha visto’ dall’ex comandante dei Carabinieri Roberto Izzo, che ha dichiarato: “L’avevo letta nel fascicolo, ma non mi interessava: gli obiettivi erano diversi, il fascicolo serviva solo per le armi”.

Nella registrazione divulgata, si sente: “C’è un fascicolo all’interno della caserma dei Carabinieri di Ladispoli dove è presente un fascicolo personale ‘Ciontoli Antonio’. All’interno c’è l’informativa che riguarda una rapina o estorsione, di preciso non lo so, che il Ciontoli avrebbe fatto nei confronti di una prostituta”. A parlare, come confermato da lui stesso a ‘Chi l’ha visto?’, è Giovanni Bentivoglio, ex sottoufficiale della Guardia di Finanza e ora assessore a Bracciano. Bentivoglio, però, ha negato di aver visto il fascicolo: “Non l’ho mai visto. Per quanto riguarda questa informazione per me non è certa. Se fossi stato certo sarei andato in Procura”.

La registrazione è stata consegnata alla procura di Civitavecchia da Davide Vannicola, che a ‘Le Iene’ dichiarò che a sparare a Marco Vannini fu Federico Ciontoli, figlio di Antonio e fratello della fidanzata del ragazzo ucciso, e che Roberto Izzo aiutò Antonio Ciontoli in quella circostanza.

Il fatto di cui si parla nella registrazione sarebbe avvenuto tra il 1998 e il 2000 nel territorio di Roma e, dunque, sarebbe di competenza della Procura di Roma, ma secondo la testimonianza il maresciallo Izzo avrebbe fatto in modo che il fatto fosse ricondotto presso la Procura di Civitavecchia. Lo stesso Izzo, però, ha tenuto a precisare: “Io nel 2000 ero in Friuli, non ero nel Lazio. Sono arrivato nel Lazio nel 2002 e Ladispoli nel 2011, dove ho preso il comando nel 2013”.

Questo il commento di Marina Conte, mamma di Marco Vannini: “Arrivata a questo punto, adesso voglio sapere la verità. Se esiste questo fascicolo, che venga tirato fuori. La cosa fondamentale è che venga fatta giustizia per mio figlio. Marco è morto e sappiamo per certo che si poteva salvare”.

Gli avvocati di Antonio Ciontoli hanno scritto a ‘Chi l’ha visto’: “Anche qualora fosse vero che una fantomatica prostituta abbia denunciato Ciontoli, è indiscutibile che la medesima denuncia non abbia avuto alcun seguito penalmente rilevante”.

VirgilioNotizie | 26-09-2019 15:28

Omicidio Vannini, spunta un fascicolo misterioso su Ciontoli Fonte foto: Ansa
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