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Omicidio Sacchi, il sospetto del papà di Luca su Anastasiya

Alfonso Sacchi, padre del giovane ucciso a Roma, ha svelato un particolare della scorsa estate che lo avrebbe insospettito

Proseguono le indagini per far luce sulla morte di Luca Sacchi, il 24enne ucciso la sera del 23 ottobre davanti il pub John Cabot di Roma. Nella giornata di ieri sono state emesse cinque misure cautelari ai danni di Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, già in carcere con l’accusa di omicidio, Giovanni Princi, accusato di aver acquistato stupefacenti, Marcello De Propris, accusato di aver armato i due aggressori, e la fidanzata di Luca Anastasiya Kylemnyk. La giovane ucraina è accusata di aver tentato di acquistare un ingente quantitativo di droga, su di lei continuano i sospetti di inquirenti e famiglia di Luca Sacchi.

Le indagini hanno fatto emergere che nello zaino della 25enne, la sera dell’omicidio di Luca Sacchi, erano presenti ben 70mila euro che sarebbero serviti per la compravendita di 15 chili di droga. I sospetti si concentrano sempre più sulla posizione di Anastasiya che più volte è stata difesa dalla famiglia Sacchi che oggi, parlando ai microfoni del Corriere della Sera, prende le distanze dalla giovane.

Omicidio Sacchi, la rivelazione del papà di Luca

Alfonso Sacchi, padre del giovane ucciso a Roma, ha raccontato al quotidiano dei sospetti avuti sulla particolare intesa nata tra la fidanzata del figlio e Giovanni Princi: “Quest’estate, in vacanza ad Auronzo di Cadore, Giovanni Princi si è presentato da noi con la fidanzata. Stavano anche loro in Veneto, in un paese vicino, così almeno ci hanno detto”.

“Con i miei figli Luca e Federico ci siamo frequentati qualche giorno per fare sport, andare in bicicletta, arrampicarci con le funi. A un certo punto però con mia moglie Tina abbiamo avuto l’impressione che fra lui e Anastasiya, che stava sempre con noi, ci fosse un’intesa particolare” ha poi svelato.

A minimizzare il tutto, come sempre, ci aveva pensato Luca che aveva tranquillizzato il padre: “Luca era un ragazzo meraviglioso, che si fidava dei suoi amici e di chi aveva vicino. Mai avrebbe avuto un sospetto. Tanto che ci ha risposto: ‘Ma chi Anastasiya? Con Giovanni? Ma che davvero credete a una cosa del genere?’. Per lui era già finita lì”.

Su Princi le idee sono chiare: “Mai piaciuto. Troppo sfacciato, con un’educazione diversa da quella che ha avuto Luca. E mi raccomando, lo scriva: non era un amico d’infanzia di mio figlio. Si sono conosciuti all’ultimo anno di liceo al Kennedy e lui a scuola già veniva descritto come una testa calda. Poi si sono persi di vista e si sono ritrovati per caso in birreria, prima dell’estate. Non piaceva nemmeno agli amici di Luca: “Si sente tutto lui — dicevano —, come fosse un dio”.

“Papà, non ti preoccupare, andiamo solo a correre in pista” avrebbe detto Luca Sacchi al padre preoccupato dell’amicizia con Princi.

Poi ancora su Anastasiya: “Luca l’amava tantissimo. Abbiamo sperato fino all’ultimo, ma vederla fuori dalla caserma ci ha sconvolto. Se è colpevole, è giusto che paghi. L’abbiamo accolta in casa come una figlia. Luca l’amava e quindi l’amavamo anche noi. Già dopo pochi mesi si è trasferita a casa nostra, dormiva in camera con Luca”.

“Non so se lo ha fatto per raggirarci, ma ci ha raccontato che il patrigno la maltrattava, così abbiamo detto a Luca di farla venire a vivere a casa nostra. Non sappiamo più cosa pensare” ha proseguito Alfonso Sacchi.

Duro attacco anche della mamma di Luca, Tina, alla fidanzata ucraina del figlio: “Ti ho chiesto più volte se c’entravi qualcosa con questa storia, hai sempre detto di no. Ora vieni a dirmelo in faccia” le parole della donna in tv.

“Luca non ha mai avuto a che fare con questi delinquenti, voglio sapere perché non c’è più” ha concluso.

VIRGILIO NOTIZIE | 30-11-2019 09:19

Funerali Sacchi, chiesa gremita per l'ultimo saluto a Luca Fonte foto: Ansa
Funerali Sacchi, chiesa gremita per l'ultimo saluto a Luca
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