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Omicidio Sacchi, la doppia ipotesi degli avvocati della famiglia

Si continua a indagare sulla morte di Luca Sacchi, ucciso da un colpo di pistola il 23 ottobre a Roma

Gli avvocati della famiglia di Luca Sacchi, il ventiquattrenne ucciso con un colpo di pistola alla testa il 23 ottobre fuori da un pub nel quartiere Appio Latino di Roma, hanno una doppia ipotesi per spiegare la morte del ragazzo. L’occasione per parlarne è stata la trasmissione Rai ‘Porta a Porta’.

Secondo i legali della famiglia, “Luca poteva aver scoperto qualcosa”. L’avvocato Paolo Salici ha detto: “Le indagini vanno un pochino a rilento. Noi abbiamo due ipotesi: che si tratti di un errore di persona o che lui quella sera abbia scoperto qualcosa di losco, che non gli andava giù”.

I legali della famiglia Sacchi hanno sollevato un altro dubbio in studio: “Se Luca è stato colpito da una mazza da baseball e ha diversi lividi, perché Anastasia non ha nemmeno un graffio? Chiediamo venga prelevato un campione genetico alla ragazza”.

Anche Alfonso Sacchi, il papà di Luca, ha preso parte alla trasmissione e ha raccontato di aver sognato il figlio Luca.

Queste le parole di Alfonso Sacchi: “Ho sognato Luca questa notte. Stamattina alle 10 mi sono svegliato piangendo. L’ho visto nella stanza, gli ho chiesto che facesse lì, se non gli facessero male le braccia per i colpi ricevuti. Mi ha detto che stava bene, che si sentiva sollevato. ‘Voglio stare qua, non so se andrò in cielo’, mi ha detto, ‘ma fammi una cortesia: dì a mamma che non pianga più‘”.

Il papà di Luca è tornato a parlare della sera della morte del figlio: “Luca è sceso da casa, Federico (il fratello minore, n.d.r.) stava provando in strada uno scooter. Anastasia non c’era. Alle 23, ero al ristorante, mi ha chiamato un amico dicendomi che c’era stato un incidente, che Luca era caduto da un muretto. Non mi poteva dire che gli avevano sparato in testa”.

Poi ha aggiunto: “Non so perché sia successo. Anastasia è stata con noi, solo la prima sera è andata a dormire a casa, poi la mattina è venuta da noi, è uscita alle 8, è tornata ancora una volta dopo un’oretta, e non l’ho più vista. Luca non può più dirci cosa sia successo, aveva già dato la vita per difenderla nel terremoto di Amatrice, portandola in salvo. Lo ha rifatto. Adesso, se sa qualcosa, e nutro ancora un filo speranza, è il momento di parlare. Così non è possibile”.

Alfonso Sacchi ha anche rivelato che le ceneri del figlio sono conservate in un vaso di porcellana nella sua stanza: “Lo abbracciamo e ce lo baciamo. E un po’ sembra come se sia tornato a casa”.

VIRGILIO NOTIZIE | 22-11-2019 08:25

Funerali Sacchi, chiesa gremita per l'ultimo saluto a Luca Fonte foto: Ansa
Funerali Sacchi, chiesa gremita per l'ultimo saluto a Luca
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