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Omicidio Sacchi, l'autopsia: Luca aveva tentato di difendersi

Prima dello sparo che gli è stato fatale, sarebbe stato colpito ripetutamente da una mazza da baseball

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Nuovi sviluppi sull’inchiesta legata alla morte di Luca Sacchi, il ragazzo ucciso con un colpo di pistola alla testa esploso nella serata di mercoledì 23 ottobre in zona Colla Albani, a Roma. A far maggior luce sull’omicidio hanno contribuito i risultati dell’autopsia sul corpo del 24enne.

Come riporta l’Ansa, gli esami autoptici sul corpo di Luca Sacchi hanno rivelato che nella colluttazione che ha preceduto lo sparo alla testa, il giovane avrebbe tentato di difendersi parandosi il volto con le braccia nel tentativo di schivare alcuni colpi inferti con la mazza da baseball da Paolo Pirino.

A nulla è servito procurarsi quegli ematomi cercando di difendersi: pochi istanti dopo Valerio Del Grosso avrebbe puntato alla testa del 24enne, sparando il colpo fatale.

I risultati dell’autopsia, eseguita nei giorni scorsi dall’Istituto di medicina legale de La Sapienza di Roma, sono ora a disposizione dei magistrati di piazzale Clodio. Coordinati dal procuratore Michele Prestipino, hanno dato il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia. I funerali potrebbero tenersi, secondo l’Ansa, già la settimana prossima.

La Procura avrebbe già disposto una nuova serie di interrogatori alle persone presenti sul luogo dell’omicidio. La fidanza di Luca Sacchi, Anastasia Kylemnyk, dovrebbe essere riascoltata nei prossimi giorni, per la prima volta dopo la testimonianza rilasciata poche ore dopo la vicenda.

Il suo atto istruttorio sarebbe considerato fondamentale dagli inquirenti, soprattutto per chiarire le fasi della possibile trattativa per l’acquisto di droga che avrebbe preceduto lo scontro, secondo quanto riportato dall’Ansa.

Altro testimone chiave sarà un amico di Luca Sacchi, presente nel pub, che avrebbe gestito, secondo quanto riferito negli interrogatori, la mediazione con la rete di pusher guidata da Valerio Del Grosso. L’uomo, riporta l’Ansa, avrebbe già confermato agli inquirenti di non conoscere il killer di Luca Sacchi e i suoi emissari.

I punti misteriosi della faccenda potrebbero essere presto portati alla luce dai tabulati telefonici, che potrebbero evidenziare collegamenti tra le persone coinvolte nell’omicidio del 24enne di Roma. Gli investigatori stanno analizzando cinque cellulari nell’ambito dell’indagine sull’omicidio di Luca Sacchi.

Omicidio Luca Sacchi, arrestati due ventenni Fonte foto: Facebook
Omicidio Luca Sacchi, arrestati due ventenni
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