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Omicidio Bolzano, Peter e Laura uccisi in momenti diversi

Bolzano, il punto sulle indagini del duplice omicidio di Peter e Laura: i coniugi sarebbero stati uccisi in tempi diversi

Restano ancora dei punti oscuri sul duplice omicidio di Bolzano, ma gli inquirenti nelle ultime ore hanno aggiunto dei tasselli importanti alla efferata storia che ha condotto alla morte Peter Neumair e Laura Perselli. I due coniugi sarebbero stati ammazzati in tempi diversi. A fare il punto sulla ricostruzione della tragedia è Il Corriere della Sera che spiega che gli inquirenti hanno scoperto che i cellulari del padre e della madre di Benno sono stati spenti in orari diversi.

Il telefono di Peter, il 4 gennaio 2021, non è più risultato attivo dalle 17.30, mentre quello di Laura è stato spento alle 21.30. Dunque i due dispositivi sono stati disattivati a distanza di 4 ore l’un dall’altro. Secondo chi indaga ciò sarebbe la prova che le mosse di chi si è macchiato del duplice omicidio (al momento il figlio della coppia, Benno, è il principale indiziato. Il 30enne si trova in carcere e nega di essere l’assassino dei genitori) ha ucciso in due momenti differenti ed ha avuto anche il tempo di pensare a come fare pulizia dei corpi e come tentare di cancellare le tracce dalla scena del delitto.

Duplice omicidio di Bolzano, i dettagli dei tabulati telefonici

Gli inquirenti si stanno chiedendo perché mai Peter abbia silenziato il suo cellulare mentre la moglie non era in casa. Chi indaga crede che nel momento in cui il  telefono è stato spento, Peter fosse già morto (lo strangolamento al momento è l’ipotesi più plausibile). Laddove fosse confermata tale dinamica, l’assassino si sarebbe poi trovato faccia a faccia con Laura, una volta che questa avrebbe rincasato verso le 18.30.

A questo punto, ipotizzano gli inquirenti – sempre come fa sapere Il Corriere della Sera -, l’omicida, non essendosi ancora sbarazzato del corpo di Peter e non avendo avuto il tempo di cancellare le tracce dell’uccisione, avrebbe deciso di uccidere anche la Perselli, che sarebbe divenuta una testimone dell’efferatezza .

Sempre dai tabulati telefonici si sa che Madè, sorella di Benno che vive in Germania, chiama ripetutamente i genitori il 4 gennaio, senza riuscire ad agganciarli. Il cellulare del padre è spento, come sopradetto, dalle 17.30. Quello della madre dalle 21.30. Infatti visualizza un messaggio WhatsApp della figlia alle 18.46. Anche Benno prova a contattare la mamma, alle ore 20. Gli inquirenti, però, credono che a quell’ora la donna sia già stata ammazzata e che il figlio abbia provato a crearsi un alibi chiamandola.

Si giunge alle ore 21: un vicino dei coniugi nota Benno nel cortile di casa e spiega che sembra “uno che ha appena finito di fare ginnastica”. Gli inquirenti pensano che a quell’ora abbia da poco messo i cadaveri sull’auto. La stessa auto che è intercettata dalle telecamere di ponte Roma, che ne certificano il passaggio.

Alle 21,32 anche il cellulare di Benno risulta spento, come quello di sua madre. Alle 21,57 il dispositivo del 30enne torna attivo: lo aggancia una cella nei pressi del ponte in cui sarà poi rinvenuto il sangue di Peter. Il cadavere di Laura è stato trovato nell’Adige pochi giorni fa. Al momento un’altra sagoma è stata individuata nel fiume, si pensa sia quella Peter.

VirgilioNotizie | 10-02-2021 08:53

Peter e Laura Fonte foto: ANSA
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