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Olga, 17 anni, diventa il simbolo delle proteste contro Putin

La ragazza ha letto la Costituzione davanti agli agenti in tenuta anti-sommossa: poi è stata portata via dalle autorità

Olga Misik ha 17 anni ed è diventata un simbolo della resistenza in Russia: sabato scorso ha partecipato ad una delle rivolte di piazza contro Putin, organizzata in seguito alla decisione del presidente russo di sbarrare la strada ai candidati indipendenti per le elezioni comunali a Mosca.

In quell’occasione, Olga si è seduta davanti ai poliziotti in assetto anti-sommossa ed ha letto ad alta voce alcuni brani della Costituzione russa, precisamente gli articoli 31, 29 e 3, che parlano di liberà di assemblea, di parola e del popolo come principale fonte del potere. La ragazza fa parte del Bessrochkà, un movimento di protesta russo che non ha leader ma solo tanti militanti sparpagliati sul territorio, che si attivano via social network.

Qualcuno le ha scattato una foto, che ha fatto il giro del mondo diventando virale sui social network e facendole guadagnare l’appellativo di “Marianna di Russia“: subito dopo però anche Olga è stata portata via dalla Polizia insieme ad altre 1300 persone, arrestate o fermate dalle forze dell’ordine. Anche lei ha passato una notte in carcere e dovrà presentarsi in Tribunale tra un mese. Alla stampa che l’ha intervistata Olga ha spiegato: “Volevo spiegare agli agenti che la gente si era radunata pacificamente, senza armi, e quindi legalmente”.

 

 

 

 

VIRGILIO NOTIZIE | 02-08-2019 16:31

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