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#OdiareTiCosta: tutti contro i leoni da tastiera

L'iniziativa #OdiareTiCosta punta a difendere le persone offese sui social, spesso lasciate sole sia legalmente che emotivamente.

Sempre più spesso si assiste sui social alla comparsa di insulti, diffamazioni e calunnie che – purtroppo – difficilmente generano conseguenze, se non il senso di amarezza e il dolore della persona insultata.

Il problema è tristemente attuale e – per cercare di risolverlo e sensibilizzare più gente possibile – l’associazione Tlon di Bologna e lo studio legale Wildside di Cathy La Torre hanno lanciato l’iniziativa #odiareticosta. Non solo in termini emotivi, ma penali.

Il progetto mira a raccogliere segnalazioni e ad agire di conseguenza in base al caso specifico, grazie a un team di avvocati, investigatori privati, informatici forensi e persino filosofi disposti a mettere in gioco la propria professionalità per una buona causa.

“Se il diritto di critica – ha dichiarato Cathy La Torre, come riporta Ravenna Notizie – la libertà di opinione, la libertà di dissenso, anche aspro, duro, netto, schietto, sono diritti sacri e inviolabili, la diffamazione, l’ingiuria, la calunnia, l’offesa e la minaccia non lo sono. Sono delitti che arrecano danni che vanno risarciti. Fino a oggi le vittime di questi delitti sono state lasciate sole”.

L’iniziativa ha subito preso piede e ha trovato il sostegno di volti noti, tra cui anche quello della scrittrice Michela Murgia. Tutti contro i leoni da tastiera: il confine tra opinione e insulto, del resto, non è affatto labile e – se augurare il male sui social ha conseguenze spesso ingenti sulla persona che riceve l’insulto – è giusto che anche l’autore di offese sconti la sua parte.

VirgilioNotizie | 25-07-2019 11:47

#OdiareTiCosta Fonte foto: 123RF
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