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Ocean Viking: come sono stati effettuati i tamponi, Pd nel caos

Dopo giorni in mare, i 180 migranti della Ocean Viking sbarcheranno a Porto Empedocle. All'interno del Pd scoppia la bagarre

Si risolverà a breve la vicenda della Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranée con a bordo 180 migranti soccorsi nel Mediterraneo tra il 25 e il 26 giugno. Domani 6 luglio, l’imbarcazione, dopo aver ricevuto disposizioni per dirigersi verso Porto Empedocle, effettuerà lo sbarco, come riporta l’Ansa. Nel frattempo, stamattina sono stati effettuati i tamponi a bordo della nave (l’esito si saprà domani) dai medici della Asp e dell’Usmaf di Ragusa. Poco dopo l’arrivo a Porto Empedocle, i migranti saranno trasferiti sulla Moby Zaza, la nave noleggiata dalla protezione civile proprio per tenere in isolamento le persone soccorse così da evitare che queste entrino in contatto con gli operatori dei centri di accoglienza e con la popolazione prima dei 14 giorni di isolamento fiduciario.

La decisione di far sbarcare i 180 migranti è giunta dal Viminale dopo che venerdì è stato dichiarato lo stato di emergenza seguito al fatto che sei degli ospiti a bordo avevano tentato il suicidio per la lunga permanenza in mare. Permanenza dovuta alle richieste di assegnazione di un porto che non avevano trovato risposta positiva né da parte dell’Italia né da parte di Malta.

La vicenda ha provocato parecchie reazioni nel mondo della politica. Il sindaco di Pozzallo ha dichiarato che è “pronto ad accogliere i migranti della Ocean Viking, ma per la sicurezza di tutti meglio la quarantena in mare”.

“Bene Ocean Viking. Finalmente, in futuro si deve essere più tempestivi. Ma bene. I problemi si risolvono non si cavalcano, soprattutto quando si tratta di vite umane”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, su Twitter. Ma è proprio il Pd a finire al centro del polverone.

“Fammi capire Nicola, il governo – come Salvini e nessuno prima di lui – non assegna il porto a una nave che ha salvato 180 persone. Glielo assegna dopo 10 giurni e dopo che il comandante ha dichiarato lo stato d’emergenza. Il governo ha creato il problema o l’ha risolto? #OceanViking”. Lo scrive, in un tweet diretto a Zingaretti, il segretario dei Radicali italiani Riccardo Magi.

A Magi fa eco Matteo Orfini, esponente del Pd: “In questo caso il problema lo ha creato il nostro governo con un decreto di chiusura dei porti. Vogliamo risolverlo? Ritiriamolo e abroghiamo i decreti sicurezza”.

“Le Lega non è più al governo da quasi un anno. Salvini non è più ministro dell’interno. Abbiamo parlato già troppe volte di “discontinuità”, ma nei fatti le cose non sono cambiate abbastanza. È inaccettabile pensare che 180 persone, tra cui molti minori, siano ancora a bordo della Ocean Viking: si facciano sbarcare subito e si predisponga una quarantena sulla terraferma!”. Lo dichiara il Sen. Pietro Grasso (LeU) in un post su Facebook.

“Spiace deludere chi pensa di avere la golden share nel partito sul tema dei migranti e sulla sicurezza. Ma siamo al governo per cambiare le cose e non per twittare contro il proprio partito utilizzando gli stessi argomenti di Salvini sui porti aperti. La Ocean Viking sta per sbarcare, i decreti Salvini, che nulla hanno a che fare con la sicurezza, sono in fase avanzata di modifiche radicali”. Così il vicecapogruppo del Pd alla Camera dei Deputati Michele Bordo.

A Bordo replica duramente Giuditta Pini, sempre del Pd: “La Ocean Viking ha fatto per giorni richiesta di un porto sicuro. Richiesta che gli è stata negata dal Governo italiano. Invece che gioire ci dovremmo vergognare. Non si capisce infatti perché la richiesta sia stata accettata solo dopo che la notizia è uscita sui giornali”.

“I porti o sono aperti o non lo sono – ha proseguito Pini – Forse il deputato Bordo non è a conoscenza di quello che è successo. Ci siamo comportati come e peggio di quando c’era Salvini al Viminale, tenendo le persone in mezzo al mare senza motivo”.

VirgilioNotizie | 05-07-2020 23:02

ocean-viking Fonte foto: ANSA
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