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No vax rapisce responsabile dei vaccini: spara e uccide la fidanzata per sbaglio, muore per mano degli agenti

La vittima è Christoph Berger, un'importante personalità in campo sanitario della Svizzera: resta da verificare il legame tra cospirazionismo e sequestro

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il: - Ultimo aggiornamento:

Una storia che ha dell’incredibile quella che arriva dalla Svizzera. Coinvolto, suo malgrado, il presidente della Commissione federale delle vaccinazioni, Christoph Berger e un no vax, che ha ucciso la sua fidanzata e poi è stato colpito a morte a sua volta dalla polizia.

Ecco cosa è successo.

No vax ucciso dalla polizia: chi è Christoph Berger e perché è conosciuto in Svizzera

I primi dettagli sull’accaduto sono emersi l’8 aprile, venerdì scorso: mancava tuttavia il nome di Berger, una disposizione che il tribunale di Zurigo aveva adottato senza sentire la vittima di questa vicenda.

Tale vittima si è poi rivelata essere un’importante autorità del Paese in materia sanitaria: il responsabile delle vaccinazioni contro il Covid 19, Christoph Berger.

Di aggressioni anche violente per mano dei no vax ne abbiamo viste pure in Italia, ma nessuno si era spinto fino al rapimento. Questo invece è successo in Svizzera, vittima Berger.

No vax uccide la fidanzata in Svizzera: la dinamica dell’accaduto, il colpo partito per errore

La dinamica: un uomo di 38 anni, di origine tedesca, ha rapito il funzionario statale. Durante l’intervento della polizia, un’ora dopo la scomparsa di Berger, il sequestratore ha esploso un proiettile contro le forze dell’ordine, che tuttavia ha tragicamente colpito la sua fidanzata, che è morta.

La ragazza aveva 28 anni. La vittima successiva è stato il 38enne, a causa dei colpi di pistola esplosi stavolta dagli agenti. I fatti si sono svolti il 6 aprile, sono stati resi noti l’8 aprile e successivamente confermati da Berger.

Terrapiattista ucciso dalla polizia in Svizzera, chi era il tedesco di 38 anni artefice del rapimento e la pista no vax

Se il ruolo di Berger c’entri con il rapimento è ancora oggetto di indagine, ma il funzionario ha chiarito che, durante i circa 60 minuti di sequestro, nessun accenno al suo ruolo il presidente della Commissione federale delle vaccinazioni è stato fatto da parte del 38enne, che invece ha chiesto una “notevole somma di denaro” come riscatto.

Però il tedesco si presenta, a una rassegna dei suoi profili social, come un diffusore di teorie della cospirazione (Terra piatta) e convinto no vax. Una connessione con i negazionisti del virus insomma potrebbe esistere e sarà compito del tribunale svizzero verificarla.

svizzera polizia Fonte foto: ANSA

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