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No Green pass, Puzzer alla sede dell'Onu a Ginevra: il messaggio audio di Puzzer diffuso sui gruppi Telegram

Stefano Puzzer, leader dei portuali No Green pass di Trieste, è recato a Ginevra per "denunciare all'Onu le decisioni del governo Draghi"

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Stefano Puzzer è a Ginevra. Il portuale è partito alla volta della sede dell’Onu. Lo ha confermato lui stesso attraverso una nota audio, che ha fatto il giro di chat e gruppi su Telegram. Il messaggio è stato caricato per esempio su ‘Io sono il popolo’, gruppo che conta oltre 3.700 iscritti. Ecco cosa ha detto Puzzer.

No Green Pass, Puzzer all’Onu: l’annuncio diffuso via audio

Ecco il contenuto della nota vocale che sta girando da ieri, e parecchio, nelle chat dei No Green pass: “Buongiorno a tutti, io sono per strada. Sto andando a Ginevra. Domani mattina (oggi, 30 novembre, ndr) sarò all’Onu. E poi mercoledì, quando tono a Trieste, decideremo la mossa che tutti si aspettano. Parleremo con austriaci e sloveni e creeremo un grande evento, un presidio, che si farà sul confine“.

No Green Pass, perché Puzzer è andato alla sede dell’Onu

Stefano Puzzer aveva annunciato il suo viaggio a Ginevra nelle scorse settimane, rilanciando la comunicazione lo scorso venerdì, dal palco di parco Ponci: “Si sta lavorando a una protesta che unisca i porti italiani – riporta il Gazzettino in un articolo del 26 novembre -, anche in questi giorni non ci siamo mai fermati. Qualcuno sta calpestando la Costituzione. Noi martedì 30 novembre andremo anche all’Onu a denunciarlo, abbiamo già l’accredito“.

Annunciata anche “una risposta forte e pacifica, dopo il 30 novembre, all’ultimo decreto sul Super Green pass imposto dal governo Draghi. Voglio ricordare i sanitari che hanno lavorato duramente durante la pandemia, sono stati anche definiti eroi, e ora sono stati sospesi. Mentre al porto di Trieste ci sono 200 lavoratori sospesi da metà ottobre, senza stipendio“.

Per quel che riguarda la manifestazione insieme a austriaci e sloveni, sempre sul Gazzettino, “abbiamo parlato con i nostri fratelli austriaci e sloveni perché adesso vediamo che non siamo solo noi, come popolo, sotto attacco. Noi siamo l’esperimento europeo e questo gli altri lo stanno prendendo per esempio. Abbiamo visto che gli austriaci si sono svegliati, gli sloveni pure e quindi dobbiamo unirci e creare noi l’Europa. Noi dobbiamo decidere il nostro futuro e soprattutto il futuro dei nostri figli”.

puzzer Fonte foto: ANSA
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