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No alle centrali a carbone: preoccupanti i dati da Vado Ligure

Una ricerca del CNR di Pisa mostra un aumento della mortalità del 49% in 12 anni: Greenpeace chiede la chiusura delle centrali.

Dopo la pubblicazione dell’articolo Mortality and hospitalization associate to emissions of a coal power plant: a population-based cohort study – pubblicato da ricercatori del CNR di Pisa sulla rivista Science of The Total EnvironmentGreenpeace chiede la chiusura di tutte le centrali a carbone.

L’articolo in questione, in particolare, conferma e chiarisce le conseguenze e l’impatto della produzione a carbone nella centrale di Vado Ligure (SV). Secondo la ricerca, infatti, nell’area in cui sorge la centrale, dal 2001 al 2013 la mortalità è aumentata del 49%, così come le malattie del sistema circolatorio e respiratorio.

La ricerca si è servita di un campione di oltre 140mila persone, evidenziando eccessi di mortalità generale (da cause naturali) e malattie al sistema circolatorio, respiratorio e nervoso per tutta la popolazione. Effetti significativi sono stati rilevati anche, per i soli maschi, per quel che concerne i tumori a bronchi, trachea e polmoni.

“Greenpeace è parte civile nel processo in corso – ha dichiara Luca Iacoboni, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia – e tali risultanze scientifiche sicuramente rafforzano le prove, sotto il profilo sanitario ed epidemiologico, delle conseguenze per la salute connesse alla presenza della centrale di Vado Ligure e del suo carbonile”.

“Ci chiediamo – si legge poi nella nota stampa di Greenpeace – se queste attività scientifiche e le auspicabili procedure di monitoraggio degli impatti sanitari, che speriamo continueranno, riusciranno a portare adeguati risarcimenti alle popolazioni che hanno dovuto subire per decenni gli impatti dell’avvelenamento da carbone”.

VIRGILIO NOTIZIE | 04-09-2019 10:21

Centrale di Vado Ligure Fonte foto: ANSA
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