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Neonata trovata morta, la rivelazione del medico legale

Gli inquirenti stanno proseguendo le indagini per scoprire le cause delle morte della piccola e risalire a chi l'ha abbandonata in un borsone

Proseguono le indagini degli inquirenti per far luce sul caso della neonata trovata morta martedì a Firenze in una borsa nei pressi di una farmacia. Secondo quanto emerso dalle indagini sembrerebbe che la bambina sia stata abbandonata nella notte tra domenica e lunedì scorsi, solo martedì mattina però il borsone ha destato qualche sospetto e, una volta aperto da una dipendente della farmacia, è stato rinvenuto il corpo della piccola.

Secondo quanto riportato da Ansa la borsa, in tela di colore rosso scuro, sarebbe stata notata già nella giornata di lunedì da almeno un testimone, che non poteva immaginarne il contenuto. Proseguono intanto le indagini, coordinate dal pm Concetta Gintoli, per risalire a chi ha abbandonata la piccola.

Oltre all’analisi delle telecamere e alla verifica di eventuali accessi ai pronto soccorso per disturbi che la madre potrebbe aver accusato dopo il parto, risposte potrebbero arrivare da eventuali tracce di Dna estrapolate sulla borsa oltre che sul maglioncino che indossava la piccola e sulla coperta di pile nel quale era avvolta la neonata.

Nella giornata di mercoledì è stata effettuata l’autopsia sul corpicino della neonata e, secondo quanto emerso, sembrerebbe che la piccola sia stata partorita viva. Il medico legale, al termine dell’esame autoptico, ha accertato che la neonata prima del decesso aveva respirato aria, ma per conoscere le cause della morte occorrerà attendere l’esito delle analisi sui campioni prelevati.

Stefania Saccardi, assessore regionale al diritto alla salute e al sociale, ha dichiarato: “Quanto è accaduto ieri a Campi Bisenzio è davvero molto triste. Una tragedia che forse si sarebbe potuta evitare se la donna che ha partorito la piccina fosse stata a conoscenza del progetto ‘Mamma segreta'”.

Varato 20 anni fa dalla Regione Toscana, il progetto è “un percorso rapido e sicuro, che consente alla donna di partorire in segretezza, e al bambino di essere adottato in tempi rapidi”.

In una nota l’assessore Saccardi ha fatto sapere: “La legge italiana garantisce per tutte le donne, comprese le richiedenti asilo, rifugiate e che si trovano in condizioni di clandestinità, il diritto di partorire in anonimato, gratuitamente, ricevendo la necessaria assistenza sanitaria per loro stesse e per il bambino”.

VIRGILIO NOTIZIE | 20-11-2019 20:43

neonata-morta Fonte foto: iStock
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