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Napoli, picchia la moglie con lo smartphone di fronte alla figlia di 4 anni: "La sta ammazzando di botte"

Stava massacrando la moglie con uno smartphone di fronte alla figlia piccola. Una chiamata anonima ha fermato l'aggressore. Ecco cos'è successo

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Stava picchiando la moglie di fronte allo sguardo impotente e terrorizzato della figlia piccola. Poi la chiamata ai carabinieri: “Correte, la sta ammazzando di botte”. I carabinieri hanno così scoperto un terribile scenario, l’ennesimo, di violenza domestica.

Picchia la moglie davanti alla figlia piccola con uno smartphone

Ai carabinieri della stazione di Caivano (NA) è arrivata una telefonata da parte di una donna, presumibilmente una vicina, che ha voluto mantenere l’anonimato: “Correte, la sta ammazzando di botte“.

L’uomo, un 40enne già noto alle forze dell’ordine, stava massacrando la moglie colpendola con uno smartphone prima sul volto e poi sulla testa, arrivando a rompere il device dalla furia inferta.

Caivano, NapoliFonte foto: TuttoCittà
Caivano (NA), un uomo stava massacrando la moglie con uno smartphone. Arrestato

A seguito della chiamata, i militari si sono precipitati all’indirizzo indicato e lì, dal terzo piano di una palazzina, hanno sentito le urla della vittima.

I carabinieri hanno fatto irruzione e hanno bloccato l’aggressore, che stava infierendo sulla moglie di fronte agli occhi inermi della figlia piccola.

L’arresto

I militari hanno arrestato l’aggressore con l’accusa di minaccelesioni personalimaltrattamenti.

Al loro arrivo, i carabinieri hanno trovato la donna ferita sul pavimento. I militari hanno dunque impedito che quella brutale aggressione degenerasse ulteriormente fino al più tragico degli epiloghi, come nel caso di Genova in cui un uomo ha strangolato la moglie durante l’estate per poi costituirsi.

Come sta la vittima

La donna ha ricevuto subito le prime cure e ha ottenuto cinque giorni di riposo medico.

Dopo i primi soccorsi, la donna ha raccontato tutto ai militari della stazione di Caivano. Non è ancora dato sapere quale sia stato il motivo scatenante di quell’aggressione, né se ci siano state violenze precedenti.

carabinieri-fronte-auto Fonte foto: iSTOCK
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