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Mosca, Navalny arrestato al suo ritorno. Biden e Ue: "Liberatelo"

Il dissidente russo è stato arrestato appena atterrato all'aeroporto di Mosca. Diversi gli appelli da tutto il mondo per la sua liberazione

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Il dissidente russo Aleksey Navalny è stato arrestato all’aeroporto Sheremetyevo di Mosca, poco dopo essere atterrato con la moglie Yulia. Lo riporta Tgcom24. Immediati gli appelli a favore della sua liberazione da parte del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, del capo dell’Europarlamento, David Sassoli, ma anche dal presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden.

L’oppositore del governo di Vladimir Putin, sopravvissuto ad un avvelenamento da Novichok lo scorso agosto, era partito da Berlino, dove ha ricevuto l’asilo e le cure del governo tedesco, e aveva deciso di tornare a casa con un annuncio alcuni giorni fa. Ad attenderlo un grosso dispiegamento di forze di polizie e camionette, oltre a un gruppo di suoi sostenitori pronti ad accoglierlo, anche loro finiti in manette.

“Sono felice, questa è casa mia” aveva dichiarato prima di essere fermato al controllo passaporti dagli ufficiali del dipartimento operativo del Servizio penitenziario federale della Russia.

“Io sono qui e vi posso assicurare di essere felice, questa è casa mia. Tutti mi chiedono: hai paura? No, non ho paura. Passo la dogana con animo tranquillo, poi andrò a casa perché so che ho ragione ed esorto anche voi a non avere paura” ha detto Aleksey Navalny appena atterrato.

Pochi minuti dopo è stato fermato perché, come motivato da una nota del Servizio penitenziario federale, “condannato alla sospensione condizionale della pena, è stato inserito nella lista dei ricercati il 29 dicembre 2020 per molteplici violazioni del periodo di prova”.

Appresa la notizia il futuro presidente degli Usa Joe Biden ha chiesto il rilascio immediato di Navalny tramite il suo consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan: “Navalny deve essere immediatamente liberato e i responsabili del vergognoso attacco alla sua vita devono essere perseguiti“.

Sullivan ha aggiunto che “gli attacchi del Cremlino a Navalny non sono solo una violazione dei diritti umani ma anche un affronto al popolo russo che vuole che la propria voce sia ascoltata”.

Anche il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel ha chiesto con un tweet la liberazione del dissidente: “La detenzione di Alexey Navalny all’arrivo a Mosca è inaccettabile. Chiedo alle autorità russe di rilasciarlo immediatamente”.

Sulla stessa linea il ministro degli Esteri italiano Luigi di Maio che ha parlato di un fatto “molto grave”, sollecitando il “rispetto dei suoi diritti”.

Agli arresti sono finiti anche i sostenitori e collaboratori dell’oppositore russo: 37 persone sono state fermate all’aeroporto di Vnukovo, dove era previsto inizialmente l’atterraggio prima che il volo di Navalny venisse deviato in un altro scalo della capitale russa, Sheremetyevo.

navalny Fonte foto: ANSA
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