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Morto l'ex pugile Luigi Minchillo all'ospedale di Pesaro: il "guerriero del ring" aveva problemi di cuore

Lutto nella boxe: l’ex pugile, campione d'Italia e d'Europa dei pesi medi junior, è morto a 68 anni Luigi Minchillo: aveva problemi di cuore

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Ubaldo Argenio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di cultura, sport e cronaca, scrive anche di attualità, politica e spettacolo. Laureato in Scienze della Comunicazione, inizia a collaborare con testate locali di Benevento per poi passare a testate nazionali, per le quali si è occupato principalmente di approfondimenti sportivi e culturali. Lavora anche come editor.

L’ex pugile Luigi Minchillo, campione d’Italia e d’Europa dei pesi medi junior negli anni ’70 e ’80, è morto a 68 anni a seguito di una serie di problemi cardiaci. Cordoglio nel mondo della boxe per la scomparsa di uno sportivo che ha incrociato i guantoni con i migliori avversari possibili nella sua epoca e nella sua categoria.

Luigi Minchillo, il “guerriero del ring”

È morto nella mattinata di lunedì 25 settembre, presso l’ospedale San Salvatore di Pesaro, nelle Marche, l’ex pugile Luigi Minchillo, classe ’55 originario di San Paolo di Civitate, comune della provincia di Foggia, in Puglia.

Minchillo era stato ricoverato in seguito all’insorgenza di una serie di problemi di natura cardiaca, che non gli hanno dato scampo.

Il messaggio di cordoglio condiviso sui social dalla FPI, la Federazione Pugilistica Italiana, in seguito alla notizia della morte dell’ex pugile Luigi Minchillo

Durante la sua carriera, terminata nel gennaio 1988 con una sconfitta per KO in seguito a un incontro valevole per il titolo europeo dei pesi medi junior, si era guadagnato grazie alla foga con la quale affrontava i suoi avversari il soprannome di “guerriero del ring”.

Gli scontri sul ring

Nella sua carriera, iniziata da dilettante negli anni ’70, ha incontrato tutti i più grandi pugili dell’epoca, nella sua categoria, tra i quali Roberto Durán (considerato il peso leggero più forte di tutti i tempi), Thomas Hearns, Maurice Hope, Mike McCallum e Sugar Ray Leonard, unanimemente considerato uno dei pugili più forti di ogni epoca e uno dei migliori pesi welter di sempre.

Nel 1975, Luigi Minchillo riuscì a conquistare il titolo di Campione italiano dilettanti nei pesi welter, con un match tenutosi a Cagliari, per poi vincere nello stesso anno la medaglia d’oro, nei pesi medi, ai Giochi del Mediterraneo di Algeri.

Passato al professionismo, conquista nel 1979 il titolo di campione d’Italia dei pesi superwelter, sconfiggendo nella “sua” Pesaro, città che lo ha adottato e nella quale ha vissuto per cinquant’anni, Clemente Gessi per KO tecnico alla prima ripresa.

Il cordoglio del mondo della boxe

Prima del ritiro, Minchillo riuscii anche a conquistare il titolo europeo della categoria, nel 1981, iniziando da lì una serie di incontri di calibro internazionale che lo hanno visto scontrarsi con i più forti pugili di categoria di tutti i tempi.

Dopo il ritiro Minchillo era rimasto a vivere a Pesaro. Ha lavorato come buttafuori nelle discoteche, per poi aprire una palestra per insegnare boxe ai più giovani. Nell’ultimo periodo gestiva anche la sala giochi “Bulli e Pupe” di via Curiel.

Il Presidente FPI (Federazione Pugilistica Italiana), Flavio D’Ambrosi, a nome di tutto il movimento pugilistico Nazionale, ha espresso “profondissimo cordoglio per la scomparsa del grande Gigi e si stringe attorno alla sua famiglia”.

Fonte foto: Getty

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