NOTIZIE
CULTURA E SPETTACOLO

Morto attore di Happy Days, Gary Friedkin ucciso dal Covid a 70 anni. Interpretava il cuoco di Arnold's

Morto un altro attore di Happy Days: Gary Friedkin se ne va a 70 anni ucciso dal coronavirus. Il commosso necrologio dedicatogli della sua famiglia

Pubblicato:

Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

L’attore Gary Friedkin è morto a 70 anni, stroncato dal Covid. L’annuncio è stato dato dai suoi familiari. Friedkin ha passato le ultime tre settimane ricoverato in terapia intensiva in una casa di cura a Youngstown, Ohio. Fra i suoi ruoli più noti quello di Clarence, il cuoco di Arnold’s, il ristorante della popolare serie ‘Happy Days’ ambientata negli Anni ’50.

Come riferisce ‘The Hollywood Reporter’ la morte di Gary Friedkin è avvenuta venerdì 2 novembre.

Un altro pezzo di Happy Days se ne va, dopo le recenti morti di Gavan O’Herlihy (il fratello maggiore di Richie Cunningham) e di Warren Berlinger (il sergente Betchler).

Carriera in cinema e TV

Friedkin aveva una certa fama negli Stati Uniti, avendo recitato, oltre che in ‘Happy Days’, anche in ‘Blade Runner’ e in ‘Star Wars Il ritorno dello Jedi’ del 1983 in cui lo si vede con addosso un costume da ewok.

Ebbe anche un ruolo nella commedia ‘Under the Rainbow’ con Chevy Chase e Carrie Fisher e interpretò il dottor Milton Chamberlain nella parodia della soap opera ‘Young Doctors’. Recitò anche in ‘Chicago Hope’ e ‘The Practice’.

Talento per la musica

Gary Friedkin era anche un musicista: suonava le percussioni e il pianoforte ed era diplomato alla School of Music della Youngstone State University.

Gary Friedkin, il piccolo ‘gigante’

“Gary è nato per intrattenere”, hanno scritto i suoi cari nel necrologio. “Mentre era al liceo, era un membro di diverse band scolastiche e locali, inclusa la rock band The Solars”.

“Era un dono per tutti coloro che lo conoscevano come straordinario figlio, fratello, cognato, zio, prozio e amico”.

“Gary ha vissuto la sua vita al massimo, donando infinite risate alla sua famiglia e ai molti amici, senza mai lasciare che gli ostacoli che ha affrontato si mettessero sulla sua strada. Gary ha fatto sorridere innumerevoli persone e ha lasciato così tante persone con la loro speciale ‘storia di Gary'”.

“Sebbene Gary fosse basso di statura, era un gigante tra la sua famiglia e i suoi amici”, si legge nel necrologio. “Il suo lascito vivrà tramite le storie che verranno raccontate ancora e ancora negli anni a venire da tutti coloro che lo amavano”.

Fonte foto: Getty

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963