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Morto Alberto Asor Rosa: addio ad uno dei massimi esperti di letteratura italiana ed ex deputato PCI

Lutto nel mondo della cultura: è morto all'età di 89 anni Alberto Asor Rosa, intellettuale, saggista e storico della letteratura italiana

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È morto Alberto Asor Rosa, critico e storico della letteratura italiana, per anni esponente di spicco del Partito comunista italiano. Il grande intellettuale, protagonista della scena culturale e politica dell’ultimo mezzo secolo, si è spento all’età di 89 anni.

Alberto Asor Rosa, grande studioso di letteratura italiana

Per decenni professore di di letteratura italiana alla Sapienza di Roma, Alberto Asor Rosa è stato uno dei più grandi studiosi della letteratura italiana. Saggista, critico e intellettuale, ha dedicato la sua vita allo studio della nostra letteratura.

Impegnato politicamente a sinistra, è stato per anni esponente di spicco del partito comunista italiano e deputato tra il 1979 e il 1980. Per anni ha indagato i rapporti fra letteratura e ideologie politiche e tra gli intellettuali e il potere.

Morto Alberto Asor Rosa: addio ad uno dei massimi esperti di letteratura italiana ed ex deputato PCI

Chi era Alberto Asor Rosa

Nato a Roma il 23 settembre 1933, Alberto Asor Rosa era figlio di un ferroviere socialista. Di formazione marxista, allievo di Natalino Sapegno, si era laureato in Letteratura italiana alla Sapienza di Roma.

Collaboratore di diverse riviste di area comunista, Asor Rosa ha insegnato letteratura in diversi licei e università italiane. Nel 1972 era diventato professore ordinario di Letteratura italiana all’Università La Sapienza di Roma.

Autore di numerosi saggi, ha diretto la Letteratura italiana Einaudi dal 1982 al 1991 e il settimanale del Pci Rinascita. Dopo la fine dell’attività didattica nel 2003 si era dedicato anche alla narrativa, pubblicando cinque romanzi (l’ultimo nel 2017).

L’impegno politico

Da sempre impegnato politicamente a sinistra, Alberto Asor Rosa è stato per anni esponente di spicco del Partito comunista italiano. Iscritto al partito dal 1952, lo aveva lasciato quattro anni più tardi, in seguito all’invasione sovietica dell’Ungheria.

È stato tra i firmatari del “Manifesto dei 101”, con cui numerosi intellettuali criticarono l’intervento sovietico in Ungheria.

Convinto sostenitore della linea del compromesso storico di Enrico Berlinguer, Asor Rosa era rientrato anni dopo nelle fila del Pci. Nel 1979 era stato eletto alla Camera: una breve esperienza che aveva concluso prima della fine della legislatura, nel 1980.

Asor Rosa Fonte foto: ANSA
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