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Morta di overdose la figlia di Carlo Urbani, eroe della Sars

Trovata morta in una casa di Roma la figlia 21enne di Carlo Urbani, il medico che scoprì la Sars

Sarebbe morta per overdose, probabilmente di eroina, Maddalena Urbani, figlia 21enne di Carlo Urbani, il medico marchigiano che per primo nel 2003 isolò il virus della Sars e che poi rimase vittima della polmonite atipica che contribuì a scoprire.

La giovane, riporta Repubblica, è stata ritrovata priva di vita sabato sera in una casa in zona Cassia, a Roma. Il giorno prima del 18esimo anniversario della scomparsa del padre.

Il corpo della giovane è stato trovato nella camera da letto di un’appartamento abitato da un 64enne siriano che deve scontare sei mesi agli arresti domiciliari per reati di droga. Era stata un’amica della giovane a chiamare il 118 dicendo che Maddalena si era sentita male dopo aver assunto della droga.

A cedere la droga alla giovane sarebbe stato il 64enne siriano, che è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti: in casa è stata rinvenuta e sequestrata una piccola quantità di eroina.

Le circostanze della morte della 21enne però non sono chiare. Sul caso stanno indagando i poliziotti della Squadra mobile, coordinati dalla procura. Sarà l’autopsia a stabilire con certezza le cause della morte di Maddalena Urbani.

Gli investigatori vogliono capire se la ragazza poteva essere salvata, se ci sia stato un ritardo nel chiamare i soccorsi, forse per evitare la scoperta di altri quantitativi di droga. E se qualcuno possa aver approfittato dello stato della ragazza per abusarne.

Chi era Carlo Urbani

Medico e microbiologo originario di Castelplanio, in provincia di Ancona, presidente della sezione italiana di Medici Senza Frontiere, Carlo Urbani è ricordato per aver identificato il ceppo di coronavirus responsabile della Sars, la polmonite atipica al centro dell’epidemia esplosa tra il 2002 e il 2003.

La sindrome respiratoria acuta grave provocò 774 vittime accertate, in gran parte in Asia, ma grazie all’intervento del medico italiano non si scatenò la pandemia. Perché quando contrasse il virus ad Hanoi, in Vietnam, ne capì la pericolosità mettendosi in autoquarantena.

Secondo l’Oms, di cui fu consulente, l’intervento immediato di Urbani fu determinante nel salvare migliaia di vite. La malattia lo uccise il 29 marzo 2003.

VirgilioNotizie | 28-03-2021 23:16

urbani Fonte foto: ANSA
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