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Morta l'orsa Yoga, simbolo del Parco d'Abruzzo

Aveva 30 anni ed era stata ridotta in cattività per la sua "esuberanza": si avvicinava agli esseri umani ed entrava nelle città del Parco

E’ morta all’età di 30 anni l’orsa Yoga, la più esuberante del Parco d’Abruzzo, che con i suoi “scherzetti” aveva fatto prendere più di qualche spavento a turisti e residenti dei paesi del Parco.

Yoga, che insieme a Sandrino era l’orso bruno marsicano più famoso d’Abruzzo, ha iniziato fin da giovane ad avventurarsi alla Camosciara, luogo turistico frequentato dai turisti, attratta dai cestini dei pic-nic proprio come gli orsi dei cartoni animati. Man mano Yoga prendeva sempre più confidenza e si avvicinava ai campeggi, fino a fare irruzione in piazza ad Opi (L’Aquila) durante una festa patronale: a quel punto l’Amministrazione del Parco, seppure a malincuore, dovette prendere la decisione di ridurla in cattività.

La decisione venne presa anche e soprattutto per tutelare lei, Yoga, temendo che potesse incorrere in qualche incidente a causa dell’uomo: è stata in assoluto la prima volta che l’Ente Parco si è trovato a ridurre in cattività un orso problematico e la scelta ha consentito agli studiosi di “sviluppare  metodi di gestione più utili e funzionali per mitigare il conflitto orso-uomo”

Yoga è morta all’improvviso, domenica mattina: 30 anni sono una bella età per un orso e lei nel 2018 era già stata operata per eliminare alcune ernie midollari alla colonna vertebrale che la stavano paralizzando. Aveva poi ricominciato a camminare, ma gli acciacchi legati all’età si facevano sentire sempre di più.

La salma di Yoga, orsa indomita, verrà comunque analizzata presso la sede di Teramo dell’Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise, per accertare le cause della morte.

 

VirgilioNotizie | 02-07-2019 09:07

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