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Morta Catherine Spaak, aveva 77 anni. La vita e la carriera dell'attrice, conduttrice, scrittrice e cantante

L'attrice, conduttrice, scrittrice e cantante Catherine Spaak si è spenta all'età di 77 anni. Nel 2020 era stata colpita da un'emorragia cerebrale

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

L’attrice, conduttrice, scrittrice e cantante Catherine Spaak è morta nella serata di domenica 17 aprile. Aveva da poco compiuto 77 anni. La famiglia ha confermato il decesso tramite una nota, in cui ha anche annunciato che i funerali si terranno “in forma strettamente privata”.

Catherine Spaak è morta: la nota della famiglia

Nella nota resa pubblica dalla famiglia di Catherine Spaak si legge: “L’attrice di tanti meravigliosi film, la brillante conduttrice, la scrittrice, soprattutto la donna che ha vissuto sino all’ultimo con eleganza e carattere, ci ha lasciato stasera a Roma. Ci mancherà tantissimo. I funerali si terranno in forma strettamente privata”.

Vita e carriera di Catherine Spaak

Figlia dello sceneggiatore Charles e nipote dello statista Paul-Henri, Catherine Spaak è nata a Boulogne-Billancourt, nella regione Ile-de-France, in Francia, il 3 aprile 1945.

Nel corso della sua lunga carriera ha spaziato tra la musica, il cinema e la televisione. Dopo una breve apparizione in ‘Le trou‘ (‘Il buco’, del 1960) di Jacques Becker, nello stesso anno Catherine Spaak ha ottenuto il primo ruolo da protagonista ne ‘I dolci inganni‘ di Alberto Lattuada. Due anni dopo ha girato ‘La voglia matta’ di Luciano Salce, assieme a Ugo Tognazzi.

Sul set ha conosciuto Fabrizio Capucci, con cui si è sposata. Dalla loro unione è nata Sabrina, divenuta poi attrice di teatro.

Tra i diversi film a cui ha preso parte Catherine Spaak si ricordano ‘Il sorpasso‘ di Dino Risi (1962), ‘La noia‘ di Damiano Damiani (1963), ‘La parmigiana‘ di Antonio Pietrangeli (1963), ‘La calda vita‘ di Florestano Vancini (1964), ‘L’armata Brancaleone‘ di Mario Monicelli (1966), ‘Adulterio all’italiana‘ (1966) con Nino Manfredi e ‘La matriarca’ (1968) con Jean-Louis Trintignant (entrambi diretti da Pasquale Festa Campanile), ‘Una ragazza piuttosto complicata‘ di Damiani (1969), ‘Made in Italy‘ di Nanni Loy (1965), ‘Febbre da cavallo‘ di Steno, ‘Io e Caterina‘ diretto e interpretato da Alberto Sordi, ‘Il gatto a nove code‘ di Dario Argento e ‘Claretta‘ di Pasquale Squitieri.

Morta Catherine Spaak, l'attrice aveva 77 anni. La sua vita e la sua carrieraFonte foto: ANSA
Catherine Spaak, durante la presentazione del programma ‘Tutto si può fare’.

Negli anni Sessanta sono arrivati anche i primi successi musicali, come ‘Mi fai paura‘, ‘Quelli della mia età‘ e ‘L’esercito del surf‘.

Nel 1968 ha conosciuto Johnny Dorelli sul set del musical tv ‘La vedova allegra’: dal loro lungo legame è nato il figlio Gabriele Guidi.

A partire dalla metà degli anni Ottanta, Catherine Spaak ha quasi completamente abbandonato il cinema per dedicarsi alla tv. Ha condotto ‘Linea Verde‘ nel 1981, le prime tre edizioni di ‘Forum‘ dal 1985 al 1988. Inoltre, è stata autrice e conduttrice del talk show di Rai 3 ‘Harem‘ per 15 stagioni.

Nel 2007 ha partecipato come concorrente a ‘Ballando con le stelle‘, mentre nel 2013 ha preso parte alla serie cult ‘Un medico in famiglia‘, nel 2014 è stata tra i concorrenti del programma di Rai1 ‘Si può fare‘ e nel 2015 si è messa alla prova con ‘L’isola dei famosi‘ (ma dando subito forfait).

Nel 2019 è tornata al cinema con ‘La vacanza‘ di Enrico Iannaccone, in cui ha interpretato un’ex magistrata in lotta contro l’Alzheimer. Nel frattempo ha collaborato anche con alcune testate giornalistiche, come ‘Il Corriere della Sera’, ‘Il Mattino’ e ‘Tv Sorrisi e Canzoni’.

Nel 2013 Catherine Spaak ha sposato Vladimiro Tuselli.

L’emorragia cerebrale e le parole di Catherine Spaak

Nel 2020, a pochi giorni dal lockdown, Catherine Spaak è stata colpita da un’emorragia cerebrale.

A ‘Storie Italiane’ ha raccontato: “Non provo nessuna vergogna a parlarne. Tante persone che hanno problemi di salute tendono a nasconderlo. Sei mesi fa ho avuto un’emorragia cerebrale e, successivamente, delle crisi epilettiche dovute alla cicatrice. Voglio che alle persone arrivi un messaggio: se siamo malati non dobbiamo vergognarci. Un’emorragia non fa piacere a nessuno, ma oggi qui con il sorriso, con la capacità di ragionare e di parlare, ma anche di ribellarmi. Non ho perso la mia grinta e il mio coraggio. Dico a tutti che si va avanti”.

Catherine Spaak Fonte foto: ANSA
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