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Monfalcone, la sindaca contro i prof di sinistra: è polemica

La leghista Anna Maria Cisint ha avviato un monitoraggio dei prof che la criticano

Troppi insegnanti di sinistra nelle scuole di Monfalcone (Gorizia): così la sindaca leghista Anna Maria Cisint ha deciso di avviare una sorta di monitoraggio negli istituti scolastici attraverso il Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

“Con le loro ideologie, avvelenano i giovani, osteggiando apertamente le scelte democratiche che gli italiani stanno manifestando verso gli amministratori della Lega”, ha detto alla Repubblica la prima cittadina, che ha parlato di almeno una decina di segnalazioni, ricevute in due anni da genitori e studenti, di prof che criticano in classe i provvedimenti della giunta leghista. Ed è subito scoppiata la polemica.

All’attacco il Pd che parla di “esperimenti di regime e schedatura”. Per la senatrice Tatjana Rojc la sindaca “vuole dare una stretta alle libertà individuali e far sì che la Lega attui un controllo invasivo su società civile e vita quotidiana”.

“All’arroganza e alla boria leghista non c’è mai fine. La foga eputatrice ora ha individuato un altro nemico da additare alla pubblica piazza: adesso è il turno degli insegnanti ‘di sinistra’, colpevoli solo di non condividere l’opinione di governo e di esprimere liberamente le proprie opinioni. Di questo passo toccherà presto a chissà chi altro, tutto per instillare il pensiero unico”. Lo ha detto Diego Moretti, vice capogruppo del Pd nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

“Passate oltre 24 ore dalla notizia che la sindaca leghista di Monfalcone vuole schedare i professori di sinistra, è imbarazzante l’assordante silenzio del ministro dell’Istruzione. Che aspetta Bussetti a intervenire per tutelare la libertà degli insegnanti? Perché non esprime solidarietà a chi viene minacciato di schedatura? È il ministro della Scuola o della Lega?”. Lo ha scritto su Facebook la vicepresidente del Pd Anna Ascani.

Ma la sindaca non ci sta, parla di  “egemonia della sinistra in alcune scuole superiori” e rigetta il concetto di liste di proscrizione. “Ho saputo – sostiene Cisint – di critiche alle mie ordinanze e anche di manifestazioni del tutto irrispettose verso Salvini. Ecco, io credo che questo non sia tollerabile: l’errore non è la critica in sé, ma il fatto che se ne parli in termini ideologici e partitici”.

La sindaca di Monfalcone aveva già suscitato notevoli polemiche nei mesi scorsi per diversi provvedimenti, come il tetto del 45% di studenti stranieri nella scuola materna e l’eliminazione dalla biblioteca comunale dei quotidiani Avvenire e Il Manifesto.

VIRGILIO NOTIZIE | 05-08-2019 12:10

cisint Fonte foto: Facebook
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