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Modena, Alice Neri trovata carbonizzata nel bagagliaio dell'auto: ci sono due indagati a piede libero

Nuovi sviluppi nel caso di Alice Neri, la donna trovata morta carbonizzata nella sua auto nelle campagne di Concordia sulla Secchia

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Alice Neri, 32 anni, madre di una bambina di 4 anni, è morta carbonizzata. Il suo corpo è stato ritrovato sabato 19 novembre nella sua automobile completamente bruciata, nelle campagne di Concordia sulla Secchia, nella Bassa Modenese. Quando la macchina ha preso fuoco, lei era nel portabagagli. Due persone sono state iscritte nel registro degli indagati.

La denuncia del marito

Il marito aveva denunciato la scomparsa della donna giovedì 17 novembre. L’uomo è stato sentito a lungo dai militari. Secondo quanto riportato da ‘La Repubblica’, avrebbe dichiarato: “Non vedendola rincasare dal lavoro pensavo avesse avuto un incidente”.

Il marito di Alice Neri non risulterebbe al momento indagato.

Concordia sulla SecchiaFonte foto: Tuttocittà
L’automobile di Alice Neri è stata ritrovata nelle campagne di Concordia sulla Secchia.

Ci sono due indagati

Al momento, come riporta il ‘Fatto Quotidiano’, ci sono due persone indagate. I loro nomi non sono stati resi noti e gli investigatori non ritengono che possano fuggire o inquinare le prove. Per tale motivo non è stata stabilita la custodia cautelare. I due si trovano dunque a piede libero.

L’iscrizione nel registro degli indagati, spiegano fonti investigative, serve per poter svolgere gli accertamenti del caso con le dovute garanzie.

Interrogato un uomo

Stando a quanto riportato da ‘La Repubblica’, che cita fonti locali, chi indaga sul caso avrebbe effettuato un sopralluogo nell’appartamento di un conoscente a San Possidonio, interrogato in queste ore dalle forze dell’ordine. Sarebbe stato l’ultimo ad avere visto viva Alice Neri.

La donna, che viveva a Rami di Ravarino con il marito e la figlia di 4 anni, è stata vista per l’ultima volta in un bar di Concordia nel pomeriggio di giovedì 17 novembre.

I Carabinieri stanno passando al setaccio le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza per ricostruire il tragitto che l’automobile della donna ha fatto nel raggiungere la strada sterrata di campagna dove è stata rinvenuta. La stessa auto sarebbe stata vista passare poco tempo prima proprio a Concordia: i varchi ne avrebbero registrato la targa. Chi guidava l’automobile?

La decisione della Procura

Il fascicolo aperto in Procura sul caso sarebbe, si legge su ‘La Repubblica’, di omicidio volontario. Si tratterebbe di un atto dovuto.

Carabinieri Fonte foto: iStock - abile
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