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Lucano candidato in Calabria con de Magristris: la stoccata al Pd

L'ex sindaco di Riace Mimmo Lucano si candida alle prossime elezioni regionali in Calabria come consigliere di Luigi de Magistris

Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace particolarmente apprezzato a sinistra per le sue politiche di accoglienza, si candida come consigliere per le prossime elezioni regionali in Calabria nella lista Calabria resistente e solidale di Luigi de Magistris, una lista che include gli attivisti storici dei territori, che negli anni hanno portato avanti “battaglie sociali, ambientali e civili degli ultimi vent’anni”. Lo ha riferito lo stesso Lucano a Repubblica.

Riguardo la presenza del suo nome come capolista al fianco di Luigi de Magistris, Mimmo Lucano ha spiegato: “Non l’ho chiesto io e la cosa quasi mi imbarazza. Anche da sindaco non mi sono mai sentito il primo cittadino, ma il portavoce di tutti. Anzi, soprattutto degli ultimi. La mia è una candidatura che è stata voluta dal basso. E più basso di me in questo momento non si può”.

La scelta di sostenere Luigi de Magistris è arrivata perché “il suo progetto per la Calabria mi ha convinto. Da pm a Catanzaro si è schierato contro la grande borghesia mafiosa e le logge massoniche, e lo ha pagato. Da sindaco di Napoli ha combattuto per l’acqua pubblica, contro la camorra, ha aperto al dialogo con i centri sociali. Se c’è qualcuno che in questa regione può rompere gli schemi è lui. E penso che per la prima volta in Calabria ci sia l’occasione per portare al centro del dibattito un’alternativa di società”.

Mimmo Lucano: “Non potrei mai candidarmi con il Pd”

Dal Partito Democratico “mi hanno contattato anche di recente. Ma non potrei mai candidarmi con il Pd perché è un partito che ormai non ha nulla a che fare con la sinistra. È scivolato molto di più verso il centro, se non verso la destra vera e propria. Del resto, adesso non si è fatto alcun problema a governare con la Lega, a cui ha permesso di tornare al ministero dell’Interno”.

“In Calabria abbiamo l’occasione di costruire un altro modo di fare le cose, di governare. Questa regione può diventare un laboratorio politico che dimostra la possibilità di andare oltre gli schemi tradizionali di centrodestra e centrosinistra, di dare voce a tutti quelli che non si riconoscono in nessuno dei due e al momento non hanno voce”, ha spiegato Lucano a Repubblica.

“A Riace, prima che venisse abbattuto” il modello di accoglienza, “abbiamo dimostrato che è possibile. Adesso quell’esperienza può diventare un simbolo di una Calabria diversa”, ha spiegato.

Mimmo Lucano candidato in Calabria: il programma

Il programma di Mimmo Lucano si articolerà con parole d’ordine che “iniziano tutte con la a. Aree fragili, accoglienza, acqua pubblica, ambiente, agricoltura, antifascismo. E poi c’è la a rovesciata, che è quella della sanità pubblica che deve diventare di serie A, ma al momento è la cartina tornasole della differenza fra ricchi e poveri, perché chi ha soldi può curarsi in fretta, dai privati o andando fuori, chi non ne ha deve subire i tempi infiniti e i disservizi del sistema sanitario calabrese“.

“Quando sono nato io, i figli degli impiegati e dei signori nascevano in ospedale. Quelli dei contadini, dei pastori, degli ultimi, in casa. Stiamo tornando a questo e non è accettabile”, ha sottolineato.

“Nelle aree fragili calabresi, cioè i borghi, i piccoli paesi che si stanno spopolando per mancanza di occasioni di vita e lavoro, c’è l’anima vera della Calabria. Lì l’accoglienza può essere un fattore di rigenerazione sociale, di crescita, di nuove economie. Il mio sogno è uno Sprar regionale, con progetti non solo affidati, ma anche gestiti dai Comuni, con personale formato per questo e non distribuiti a una giungla di cooperative che spesso si scoprono vicine ai partiti di quella destra che tuona contro il business dell’immigrazione”, ha dichiarato.

“Potrebbe essere occasione per formare e stabilizzare l’esercito di lavoratori socialmente utili e tirocinanti, oltre che assumere tanti giovani professionisti, al momento spesso costretti ad andare al Nord o a accettare paghe da fame”, ha spiegato. “La scuola di Riace era solo un edificio abbandonato. È rinata grazie ai tanti bambini che qui sono stati accolti, e ha dato lavoro a tanti che altrimenti sarebbero stati costretti ad andare via”.

“Lo stesso sta succedendo in tutta la Calabria con i centri per l’istruzione per adulti. Ripopolare i paesi è anche uno strumento di riqualificazione ambientale, in una terra devastata dal dissesto idrogeologico. Ci sono urgenze che sono rimaste uguali dagli anni Sessanta”, ha evidenziato Mimmo Lucano.

Ad esempio “in Calabria c’è ancora bisogno di una nuova riforma agraria, che metta in discussione il latifondo che ancora esiste e spesso è abbandonato dagli antichi proprietari. Potrebbe essere occasione per creare una filiera etica del cibo, in grado anche di rompere la dittatura della grande distribuzione, e trasformarsi in occasione di lavoro dignitoso per tanti”.

“Non possiamo più tollerare che questa sia la regione delle baraccopoli di lavoratori migranti sfruttati come schiavi, del caporalato. E cos’è l’antifascismo, se non spiegare che l’odio per il diverso, per gli ultimi che hanno predicato in questi anni, è solo un modo per nascondere i veri responsabili di questa situazione?”, si è chiesto sulle pagine di Repubblica spiegando i motivi della sua candidatura alle elezioni regionali in Calabria.

Inoltre “non dobbiamo dimenticare la lezione di quegli attivisti calabresi che hanno perso la vita per combattere i clan. Peppino Valarioti era il segretario del Partito Comunista di Rosarno, ammazzato perché lottava contro i mafiosi che controllavano i latifondi, perché si batteva per i diritti degli ultimi. Lo stesso ha fatto Giannino Losardo a Cetraro. L’antimafia sociale deve camminare insieme alla lotta per la giustizia sociale, i diritti, la costruzione di un’alternativa per strappare gli spazi ai clan. Con Luigi de Magistris su questi temi siamo sulla stessa lunghezza d’onda“.

VirgilioNotizie | 01-03-2021 09:58

mimmo lucano candidato regione calabria de magistris Fonte foto: ANSA
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