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Milano, presidio al Consolato russo a sostegno della comunità Lgbt russa (dichiarata "estremista" da Putin)

L'Associazione Radicale Certi Diritti ha organizzato un presidio a Milano per sostenere la comunità lgbt russa ("estremista" per Vladimir Putin)

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A fine novembre, la Corte Suprema russa ha dichiarato “estremista” il “movimento civico internazionale Lgbt” (definizione generica fortemente voluta dal presidente Vladimir Putin), rendendolo di fatto illegale. Per manifestare solidarietà, l’Associazione Radicale Certi Diritti (realtà italiana nata nel 2008 come centro di iniziativa politica per la tutela dei diritti civili e la libertà sessuale) ha organizzato un presidio a Milano, previsto per sabato 16 dicembre.

Il presidio a Milano

La manifestazione si svolgerà alle ore 14 nei pressi di MM Segesta, poco distante dal Consolato russo di Milano, come riporta il sito Gay.it.

A seguire il corteo si sposterà verso la Prefettura, per chiedere simbolicamente al governo italiano di agire.

lgbt-milano-presidio-russia-vladimir-putinFonte foto: ANSA
Vladimir Putin durante una sessione plenaria del IX Forum Internazionale della Cultura – Forum delle Culture Unite, a San Pietroburgo 

“Chiediamo di garantire visti e documenti di viaggio alle persone Lgbt+ e ai difensori dei diritti Lgbt+. Lasciare il Paese è spesso l’unico rifugio per chi subisce violazioni dei diritti umani e un prezioso strumento per chi continua a lottare contro la discriminazione“, ha fatto sapere l’associazione.

“Non si può stare in silenzio! Uniamoci, alziamo la voce e difendiamo i diritti fondamentali di tutti. Libertà e uguaglianza non possono essere negate”.

Alla manifestazione aderiranno varie realtà, tra cui Arcigay Milano, Famiglie Arcobaleno, I Sentinelli di Milano, l’Associazione Quore, Gaynet Italia, i Radicali, Agopanto, il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Omphalos LGBTI e +Europa Milano.

Presenzierà anche il consigliere regionale Luca Paladini.

La decisione della Corte Suprema russa sul movimento Lgbt

A fine novembre, la Corte suprema della Russia ha dichiarato il “movimento sociale internazionale Lgbt” estremista e illegale nel Paese.

La definizione – generica e troppo vaga, dal momento che non esiste un’organizzazione specifica chiamata “movimento lgbt” – consente alle autorità di procedere con l’arresto e prevede dure condanne (si parte da un minimo di 12 anni di carcere) nei confronti di chiunque venga accusato di farne parte.

Come riportato dall’agenzia stampa statale russa Tass, la decisione della Corte è stata fatta entrare in vigore con effetto immediato, a seguito di una denuncia presentata direttamente dal ministero della Giustizia, che ha accusato  il movimento di “segni e manifestazioni estremiste, compreso l’incitamento al disordine sociale e religioso”.

milano-presidio-russia-lgbt-vladimir-putin Fonte foto: ANSA

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