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Migranti, Di Maio annuncia un nuovo decreto sui rimpatri

Il ministro degli Esteri parla di maggior collaborazione con i paesi africani e una stretta sui tempi

“Chi può stare qui deve essere redistribuito negli altri Paesi ma non possiamo aspettare due anni per sapere se possono stare qui o se possono essere rimpatriati. Firmerò un decreto che ci permetterà in 4 mesi di capire se le persone che arrivano possono stare o devono essere rimpatriate”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla trasmissione “Dritto e rovescio” di Rete4, nel giorno dell’anniversario della strage di Lampedusa di sei anni fa. “Il messaggio che mandiamo è questo: è inutile che venite, se non avete i requisiti per la domanda di asilo”, ha spiegato il capo politico dei cinquestelle.

Di Maio ha detto che sul tema dei rimpatri “siamo fermi all’anno zero” e che il decreto “nasce di concerto con il premier, con il ministro dell’Interno, è un lavoro di squadra”.

“Il decreto  – ha spiegato il ministro – non va a ledere nessun diritto umano, ma è legato a procedure farraginose. Io credo che la redistribuzione non è una soluzione definitiva, penso che dobbiamo lavorare sul principio che dobbiamo fare più accordi con Paesi del Mediterraneo o con cui abbiamo già fatto accordi commerciali”, per poter dire “se arrivano i barchini sulle nostre coste, noi velocemente ve li rimandiamo indietro”.

Le misure contenute nel decreto ministeriale non sono ancora note. Secondo quanto riporta Repubblica, il testo prevederebbe l’individuazione di una lista di Paesi da ritenere sicuri più ampia di quella considerata finora, modifiche alle procedure per accelerare il lavoro delle commissioni territoriali e un pacchetto di accordi di collaborazione con alcuni paesi africani.

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VIRGILIO NOTIZIE | 03-10-2019 22:57

Migranti, Lampedusa ricorda la tragedia di sei anni fa Fonte foto: Ansa
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