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Michele Santoro denuncia il sindaco Roberto Gualtieri per la raccolta firme del suo partito: l'attacco al Pd

Michele Santoro denuncia il sindaco di Roma Roberto Gualtieri per il ritardo sulla raccolta firme e punta il dito anche contro il Pd

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Michele Santoro va all’attacco del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e denuncia il tentativo di “ostruzionismo” per la raccolta firme necessaria per presentare la sua lista “Pace Terra Dignità” alle Europee. Il giornalista, nel suo sfogo, ne ha anche per il Pd, che ha preferito restare in silenzio sulla vicenda.

Michele Santoro attacca il sindaco Gualtieri

A puntare il dito contro il primo cittadino di Roma Roberto Gualtieri è lo stesso conduttore-politico che in una nota ha annunciato di aver presentato denuncia.

Alla base dell’atto di Santoro, che verrà presentato dal proprio legale Lorenzo Borrè alla procura della Repubblica, le lungaggini burocratiche che avrebbero messo i bastoni tra le ruote alla lista “Pace Terra Dignità”, per la raccolta firme che dovrà essere presentata per poter correre alle Europee di giugno.

La denuncia, fa sapere Santoro, è contro Gualtieri accusato di “non aver provveduto, nonostante ripetute bonarie richieste, agli adempimenti previsti dalla legge elettorale per agevolare la raccolta delle firme per la presentazione della lista Pace Terra Dignità”.

L’affondo anche al Pd

Ma Santoro non fa sconti e non esclude dalla sua invettiva anche il Partito Democratico, gruppo al quale appartiene lo stesso Gualtieri.

Sottolineando di aver parlato anche con l’assessore responsabile dell’ufficio elettorale, Andrea Catarci, che gli ha fatto sapere che il Comune non è obbligato ad agevolare la raccolta firme, il giornalista ha puntato il dito contro i dem che non avrebbero “avvertito la necessità di esprimersi nel merito della vicenda“.

Michele Santoro denuncia sindaco Roberto Gualtieri firme PdFonte foto: ANSA
Michele Santoro

Poi l’affondo: “Evidentemente si considera un diritto di rilievo costituzionale, previsto dalla legge, come una fastidiosa pratica da non evadere per ragioni non precisate. Riguardo ai voti non c’è solo lo scandalo di Bari, ma anche quello di Roma”.

Il problema della raccolta firme

Quella della raccolta firme, tra l’altro, non è un aspetto secondario nella corsa alle Europee che si terranno il prossimo 8 e 9 giugno. Infatti tutti i partiti che alle ultime elezioni politiche non hanno ottenuto almeno un seggio con il proprio simbolo in entrambi i rami del Parlamento sono tenuti a raccogliere 75mila firme per presentarsi alle Europee.

All’11 aprile la lista “Pace Terra Dignità” ne aveva ottenute 40mila e Santoro era quasi certo di poter raggiungere il tanto ambito obiettivo, quasi in scioltezza. Ma a guastare i piani del giornalista ci sono i rallentamenti denunciati a Roma.

michelel-santoro-sindaco-roberto-gualtieri-denuncia-firme-pd Fonte foto: ANSA
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