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Mes, informativa Conte alla Camera: l'attacco a Salvini e Meloni

Il Presidente del Consiglio ha lanciato un attacco ai leader di Lega e Fratelli d'Italia

Questa l’informativa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità, o Fondo Salva Stati) alla Camera dei Deputati. Il premier, posizionato tra il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ed il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ha parlato in un’Aula piena di deputati.

Eccole sue parole, riportate da ‘Ansa’: “Sono qui per l’informativa sulle modifiche al Mes non solo perché doverosa dopo la richiesta ma anche perché ho sempre cercato di assicurare una interlocuzione chiara e trasparente con il Parlamento”.

Ancora Giuseppe Conte: “Non posso nascondere che questa informativa non può essere degradata a ordinario momento della fisiologica interlocuzione tra il governo e il Parlamento: questo mio passaggio assume un rilievo particolare”.

Poi, ha aggiunto: “Da alcune settimane i massimi esponenti di alcune forze di opposizione hanno condotto una insistita, capillare campagna mediatica accusandomi di condotte talmente improprie e illegittime nella trattativa con l’Ue da essermi reso responsabile di alto tradimento. Sarei uno spergiuro perché venuto meno al vincolo di essere fedele alla Repubblica: si è perfino adombrato che avrei tenuto questa condotta per biechi interessi personali. Questa accusa possiamo dobbiamo convenirne tutti non rientra nell’ambito dell’ordinaria dialettica politica”.

L’attacco di Conte: “Chi è all’opposizione sta dando prova di scarsa cultura delle regole e mancanza di rispetto per le istituzioni“.

L’informativa di Conte è andata avanti così: “Quando sono venuto dinanzi a Voi per chiedervi la fiducia ho invocato, per questa nuova stagione politica, un ‘linguaggio mite’, ho auspicato che la Politica, con la P maiuscola, potesse riporre una particolare attenzione alla ‘cura delle parole’. Le accuse che mi sono state rivolte, tuttavia, trascendono ampiamente i più accesi toni e le più aspre contestazioni che caratterizzano l’odierna dialettica politica, già di per sé ben poco incline alla ‘cura delle parole’. Siamo al cospetto di un’accusa gravissima”.

Conte, poi, ha mandato un messaggio a Salvini e Meloni: “Mi sono sorpreso, se posso dirlo, non della condotta del senatore Salvini, la cui disinvoltura a restituire la verità e la cui resistenza a studiare i dossier mi sono ben note, quanto del comportamento della deputata Meloni nel diffondere notizie allarmistiche, palesemente false sul Mes“. E poi: “Anche chi è all’opposizione ha compiti di responsabilità”.

La critica di Giuseppe Conte a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni su come l’opposizione sta gestendo il dibattito politico sul Meccanismo Europeo di Stabilità nell’Aula della Camera ha scatenato la reazione dei deputati della Lega. “Piantala!”, gli ha urlato Claudio Borghi. Poi, è arrivata la dura reazione della leader di Fdi Giorgia Meloni, richiamata più volte dal presidente Roberto Fico.

Ancora Giuseppe Conte: “Pur di attaccare la mia persona e il governo non ci si è fatti scrupolo di diffondere notizie allarmistiche, palesemente false, che hanno destato preoccupazione nei cittadini e, in particolare, nei risparmiatori. È stato detto che sarebbe prevista la confisca dei conti correnti dei risparmiatori e, più in generale, che tutti i nostri risparmi verrebbero posti a rischio. È stato detto che il Mes servirebbe solo a beneficiare le banche altrui e non le nostre. È stato anche detto che il Mes sarebbe stato già firmato, e per giunta di notte”.

Poi, Conte ha dichiarato: “Se queste accuse avessero un fondamento, saremmo di fronte alla massima ferita, al più grave vulnus inferto alla credibilità dell’Autorità di Governo, con la conseguenza che chi vi parla non potrebbe esitare un attimo a trarne tutte le conseguenze: senza neppure attendere che mi venisse chiesto da chicchessia, sarei costretto a rassegnare all’istante le dimissioni da Presidente del Consiglio”.

Conte ha spiegato: “Sulla riforma del Mes e sulle altre proposte della Commissione europea in merito al completamento dell’Unione economica e monetaria, fin dall’avvio della mia prima esperienza di governo, il Parlamento italiano è stato sempre e costantemente tenuto aggiornato, come di seguito dimostrerò”.

I deputati del Pd hanno applaudito quando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha citato il ringraziamento che il senatore della Lega Alberto Bagnai gli fece durante l’esame del Mes al Senato. Immobili i deputati della Lega.

Ancora Conte: “Mi sembra quasi superfluo confermare a quest’Aula un fatto di tutta evidenza, ossia che né da parte mia né da parte di alcun membro del mio Governo si è proceduto alla firma di un trattato ancora incompleto. Nessun trattato è stato infatti ancora sottoposto alla firma dei Paesi europei”.

“Nel Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2019 è stata presentata e illustrata nel dettaglio la ‘Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, relativa all’anno 2018’ in cui si parlava della trattativa condotta anche del Mes. Nessuno dei ministri presenti, compresi quelli della Lega, ha mosso obiezioni sul punto e, in particolare, sulla relazione da presentare alle Camere”.

Il presidente della Camera Roberto Fico ha bacchettato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha definito “molto attivo oggi” Claudio Borghi della Lega. “Presidente, andiamo avanti senza riferirsi ai parlamentari”, gli ha detto Fico. Borghi ha più volte interrotto Conte nella sua informativa sul Meccanismo Europeo di Stabilità, attaccando anche Luigi Di Maio a cui ha più volte urlato di “alzarsi” dai banchi del governo.

Nel corso del suo lungo discorso alla Camera, Conte ha anche detto: “Il modo migliore per affrontare questa complessa e articolata riforma non è affidarsi a sterili polemiche che vorrebbero alimentare una rappresentazione manichea tra gelosi custodi dell’interesse patrio e succubi pronti a raccogliere i diktat europei. Il modo più efficace è studiare innanzitutto, e portare ai tavoli negoziali proposte serie, concrete e attuabili per incidere quanto più possibile sul processo di riforma in atto nel senso più conforme agli interessi dell’Italia”.

Poi, ha aggiunto: “Il Mes non è indirizzato contro un Paese o costruito a vantaggio di alcuni Paesi a scapito di altri. È un’assicurazione contro il pericolo di contagio e panico finanziario, a vantaggio di tutti. Nel negoziato abbiamo ottenuto regole che fossero vantaggiose per l’Italia sia nel remotissimo caso in cui dovessimo arrivare a chiedere anche noi fondi al Mes, sia in quelli, molto più frequenti, in cui l’Italia si ritrovasse dal lato di coloro che erogano il prestito”.

Al termine dell’informativa di Conte sul Mes, la maggioranza ha applaudito compatta il Presidente del Consiglio. Con Conte si è congratulato il ministro Roberto Gualtieri. Immobili i deputati dell’opposizione. Francesco Lollobrigida (Fratelli d’Italia) ha chiesto un ampliamento a 10 minuti dei tempi per gli interventi dei gruppi parlamentari. Il presidente Fico ha accordato un massimo di sette minuti.

Mes, informativa Conte alla Camera: l’attacco di Borghi

Su ‘Twitter’, il presidente della Commissione Bilancio della Camera e deputato della Lega Claudio Borghi ha scritto: “Stiamo ascoltando un discorso vergognoso da parte di Conte. Ma chi siamo andati a prendere? Un mentitore seriale, un travisatore di ogni parola e atto. Ma come fa Di Maio a stare seduto di fianco a uno che in pratica gli sta dando del co*lione? Ma come si fa?”.

Mes, informativa Conte: la posizione del Movimento 5 Stelle

Francesco Silvestri del Movimento 5 Stelle ha dichiarato in Aula: “La propaganda usata contro il presidente Conte, fatta con accuse ingiuste e pretestuose, è assurda. Siamo qui a fare il meglio per il Paese. Chiediamo che l’Italia sia ascoltata e siamo sicuri che il presidente Conte saprà fare ascoltare le richieste di modifica chieste dal nostro Paese”.

VIRGILIO NOTIZIE | 02-12-2019 13:33

Il premier Conte riferisce sul Mes. Le immagini Fonte foto: Ansa
Il premier Conte riferisce sul Mes. Le immagini
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