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Mes, scontro tra Gentiloni e Meloni. Il sospetto su Conte

Paolo Gentiloni e Giorgia Meloni hanno espresso le loro considerazioni sul Mes

Paolo Gentiloni, neocommissario Ue all’Economia, ha rilasciato alcune affermazioni sul Mes. In un’intervista al Corriere della Sera ha dichiarato: “Il fondo salva-Stati? Non è un rischio per l’Italia, tanto meno un complotto. La riforma è stata fatta per introdurre un ombrello protettivo in caso di crisi bancarie non gestibili con gli strumenti attuali. Si tratta di un obiettivo positivo”.

“Descrivere l’intesa sul Mes come un rischio o addirittura un complotto contro l’Italia – ha precisato Gentiloni – può alimentare rischi sui mercati che non esistono”. “La nuova stagione dell’Europa deve partire all’insegna dell’ambizione”.

Il commissario ha proseguito: “Nel mondo c’è un nuovo grande gioco geopolitico, nel quale molti protagonisti globali ma anche alcuni attori interni in nome del nazionalismo hanno interesse a indebolire l’Unione europea”.

“In questo quadro l’Ue è potenzialmente quello che io definisco l’unico possibile ‘gigante buono‘ – ha aggiunto Gentiloni – in grado di battersi per apertura economica, crescita sostenibile, clima, democrazia liberale. A condizione che il suo cammino non si fermi e anzi proceda più velocemente. La Conferenza è un’inversione di tendenza rispetto alla deriva intergovernativa degli ultimi anni”.

Nell’intervista al Corriere della Sera, Gentiloni ha detto “sì” al completamento dell’Unione monetaria e al coordinamento delle proprie politiche di bilancio.

Poi ha spiegato: “Ci sono alcuni Paesi, fra questi l’Italia, che devono indicare percorsi convincenti sulla questione del debito. Altri Paesi come Germania e Olanda hanno surplus di bilancio notevoli che invece andrebbero utilizzati”.

Su Alitalia e Ilva, l’ex premier auspica “soluzioni ragionevoli in grado di reggere alle prove dei mercati”.

Mes, le parole di Giorgia Meloni

Ferma la posizione di Giorgia Meloni, che in un’intervista al Messaggero ha dichiarato: “Paghiamo per un fondo che potrebbe essere usato solo da Germania, Olanda e altri 4-5 Stati. A meno che non si decide che il nostro Paese, in caso di problemi, viene di fatto commissariato dallo stesso Mes. Inoltre il nuovo trattato prevede la possibilità di ristrutturazione del debito pubblico per chi accede al fondo”.

“Il ministro Gualtieri – ha aggiunto la leader di Fdi – ha detto che non c’è alcun automatismo, ma rimane la possibilità che questo accada. Nel caso in cui l’Italia avesse bisogno di accedere al Mes e ci fosse la ristrutturazione del debito pubblico, le nostre banche andrebbero in default visto che detengono il 70% del debito pubblico italiano”.

Meloni ha precisato: “Di conseguenza, a causa delle regole del bail-in, scatterebbe la corresponsabilità dei correntisti e verrebbero colpiti i risparmiatori. Insomma: i risparmi degli italiani sono a rischio. Tanto più che mettere le mani su questi soldi è l’obiettivo dichiarato dei tedeschi, che vorrebbero che l’Italia riducesse il proprio debito pubblico attingendo ai risparmi degli italiani”.

Meloni, il sospetto su Conte e l’invito

Sulle motivazioni che avrebbero spinto Conte a firmare questa riforma, Meloni ha dichiarato: “È quello che domani chiederò al presidente del Consiglio nell’aula della Camera. A me non sfugge che Conte, da oscuro prestanome e semplice burattino del governo giallo-verde, è diventato improvvisamente uno statista europeo. E io voglio sapere se Conte ha firmato con il sangue degli italiani una cambiale per restare a palazzo Chigi”.

Poi il sospetto: “Se, davvero, avesse svenduto gli interessi nazionali per perseguire quelli personali sarebbe normale denunciarlo per alto tradimento“.

Meloni ha lanciato un appello a Conte: “Al Consiglio europeo, torni sui suoi passi e rinneghi quanto accettato”.

VIRGILIO NOTIZIE | 01-12-2019 09:26

gentiloni-meloni Fonte foto: ANSA
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