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Mes, Conte attacca alla Camera. Cori dai banchi della Lega

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha assicurato che l'Italia non ha nulla da temere

La Camera dei Deputati ha votato sì alla risoluzione unitaria di maggioranza sulle comunicazioni del premier Giuseppe Conte in vista del prossimo Consiglio europeo. Il testo sul Mes è stato approvato a Montecitorio con 291 voti a favore e 222 contrari. Sei i ministri accanto a Conte, al banco del governo: Lorenzo Guerini, Enzo Amendola, Dario Franceschini, Alfonso Bonafede, Roberto Speranza e Fabiana Dadone.

In serata è arrivato anche il sì del Senato alla risoluzione della maggioranza, approvata con 164 voti favorevoli, 122 contrari e 2 astensioni.

Come riporta ‘Ansa’, il Premier ha dichiarato: “Il Governo italiano intende promuovere, in seno al Consiglio Europeo, una maggiore coesione fra i leader europei. Non è, questo, nella famiglia europea il tempo per dividersi o per lasciarsi dividere”.

Sul Mes, ha detto il Premier, “ribadisco quanto da me già evidenziato nell’informativa resa al Parlamento lunedì 2 dicembre, circa la coerenza e la trasparenza informativa che hanno caratterizzato sempre l’interlocuzione tra Governo e Parlamento su un tema così complesso e sensibile“.

Ancora Conte: “L’Italia non ha nulla da temere anche perché il suo debito è pienamente sostenibile, come dimostrano le valutazioni delle principali istituzioni internazionali, inclusa la Commissione, e come confermano i mercati”.

Il Presidente del Consiglio ha aggiunto: “Un dibattito portato avanti in modo molto confuso rischia di indurre il sospetto, nei mercati e nelle istituzioni internazionali, che siamo noi stessi a dubitare dell’impegno assunto di mantenere il debito su un sentiero di piena sostenibilità: questo sì che sarebbe un modo per danneggiare il risparmio degli italiani”.

L’affondo di Conte: “Bisogna stare attenti a insinuare dubbi e paure nei cittadini italiani, tanto più che quantomeno alcune delle posizioni che si sono delineate nel corso del dibattito pubblico hanno disvelato il malcelato auspicio di portare il nostro Paese fuori dall’euro-zona o, addirittura, dall’Unione europea”.

Il Premier ha poi aggiunto: “Se questo è l’obiettivo, allora converrebbe chiarirlo in modo esplicito, affinché il dibattito pubblico sia trasparente e i cittadini italiani possano essere informati di tutte le implicazioni che tali posizioni portano con sé”.

Giuseppe Conte ha assicurato: “La posizione del Governo in sede europea sarà sempre coerente con gli indirizzi definiti dalle Camere”.

E poi: “In caso di eventuale richiesta di attivazione del Meccanismo europeo di stabilità, il Parlamento sarà pienamente coinvolto, con una procedura chiara di coordinamento e di approvazione”.

La protesta della Lega

Intervenendo nel dibattito successivo alle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, come riporta Ansa, la deputata del Pd Lia Quartapelle ha dichiarato: “Sul Mes la Lega sta facendo un’opera di mistificazione pura”.

“Siamo ad una campagna brigantesca per disorientare la gente per far crescere la paura”, ha aggiunto. “Una campagna vile che nasconde il piano subdolo della Lega: quello della uscita dall’Euro“.

I deputati della Lega, al termine dell’intervento di Quartapelle, hanno protestato urlando in coro: “Venduti, venduti”. Dal centrosinistra sono arrivate delle proteste e una reprimenda del presidente Fico, attaccato a sua volta da FdI.

VIRGILIO NOTIZIE | 11-12-2019 10:37

Mes, Conte al Senato: protesta dai banchi della Lega Fonte foto: Ansa
Mes, Conte al Senato: protesta dai banchi della Lega
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