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Meloni difende Salvini sul caso Gregoretti e attacca Conte

La leader di Fratelli d'Italia ha detto la sua anche sulle regionali in Emilia e Calabria e sulla legge elettorale

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, ospite del programma Rai Porta a Porta, è tornata a prendere le difese dell’ex ministro Matteo Salvini che, nella giornata di lunedì, ha visto la Giunta sulle immunità del Senato votare per il processo sul caso Gregoretti. Queste le anticipazioni delle dichiarazioni di Meloni riportatate da Ansa.

“Considero scandaloso che Salvini sia indagato per aver fatto il suo lavoro, per aver tentato di fermare l’immigrazione illegale quando nessun avviso di garanzia è arrivato a quei ministri che per anni tenendo i porti aperti hanno favorito l’immigrazione illegale in Italia” le parole della deputata.

Secondo Meloni, “Conte e Di Maio non potevano non sapere. Se ritieni di essere al governo con un sequestratore chiedi al presidente della Repubblica di ritirargli le deleghe da ministro”. Siccome la sinistra sa di fare una cosa non condivisa dagli italiani vuole processare Salvini ma non vuole dirlo ora per non giovargli nella campagna elettorale per le regionali”. Inoltre ribadisce che “la presidente del Senato Casellati si è comportata in maniera ineccepibile”.

Poi l’annuncio: “Chiudiamo la campagna elettorale tutti insieme a Ravenna. Si sta lavorando ad un comizio di tutto il centrodestra venerdì alle 18.30 a Ravenna”.

“Se in Emilia non si vince continuiamo a fare la nostra opposizione. Ma non penso che questo governo possa andare avanti per molto e che le elezioni siano lontane” ha proseguito.

Sulle Sardine ha poi sottolineato: “Per me la partecipazione popolare è sempre una buona notizia. Poi non mi convince chi dice che vengano dal basso. Io quel palco lì non me lo posso permettere e ho un partito del 10%: costa un sacco di soldi. Non li considero un fenomeno estemporaneo, ma uno strumento della sinistra per recuperare voti. Stanno facendo la campagna elettorale che il Pd non può fare”.

“La differenza tra noi e Salvini? Noi da sempre siamo la destra. Le malelingue in questa fase si son molto moltiplicate. Si legge che io abbia preso le distanze da Salvini. Se io e Salvini dicessimo la stessa cosa saremmo lo stesso partito. Diciamo cose compatibili ma abbiamo le nostre differenze, e comunque restiamo in una logica di coalizione” ha continuato.

Poi ha aggiunto: “Penso che in Calabria e in Emilia Romagna si possa vincere e quindi a quel punto potremo pensare al governo del Paese”.

Legge elettorale, l’idea della Meloni

“Il proporzionale è un sistema fatto contro gli italiani e l’Italia ed il diritto di avere un governo per cinque anni. È un ritorno secco alla prima Repubblica senza il Pentapartito” ha tuonato la leader di FdI.

Meloni  ha poi aggiunto: “È un sistema disegnato su misura dei trasformisti. Un sistema scandaloso. Noi faremo le barricate contro questo sistema. Chi se ne assume la responsabilità deve essere punito dagli elettori”

Poi la proposta: “Presenterò un emendamento per dire che in ogni caso i partiti devono dichiarare quali sono i partiti con cui sono disponibili ad allearsi. E poi si faccia una campagna elettorale come se ci fosse il sistema maggioritario, in un perimetro di centrodestra”.

VirgilioNotizie | 21-01-2020 18:56

meloni-1 Fonte foto: Ansa
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