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Mazzetta per Radio Padania: accusato il tesoriere della Lega

Avrebbe incassato una mazzetta da 40mila euro per Radio Padania e un'altra da 250mila euro

Nuove accuse di finanziamento illecito per la Lega. Per il tesoriere del partito di Matteo Salvini, Giulio Centemero, è stato chiesto il rinvio a giudizio dai pm di Milano Stefano Civardi e Gianluca Prisco.

L’uomo, riporta l’Ansa, è indagato per una presunta mazzetta ricevuta dal patron di Esselunga, Bernardo Caprotti, morto nel 2016, che ammonterebbe a 40mila euro.

I soldi dovevano servire a finanziare l’associazione ‘Più voci’, di cui Giulio Centemero era rappresentante legale, ma sarebbero andati alla Lega, e più precisamente a Radio Padania.

Stando alle indagini della Procura milanese, chiuse a fine ottobre, inizialmente Bernardo Caprotti e Giulio Centemero avrebbero concordato un finanziamento di 150mila euro, di cui 40mila utilizzati per risanare le casse di Radio Padania.

Dopo la richiesta di processo, riporta l’Ansa, verrà fissata l’udienza preliminare al termine della quale il giudice deciderà se mandare o meno a giudizio Giulio Centemero.

Indagato insieme all’ex tesoriere del Pd

Il deputato Giulio Centemero, che è capogruppo della Lega in commissione Finanze, è indagato anche in un’inchiesta romana, chiusa nelle scorse settimane, su un altro finanziamento illecito.

In questo caso la mazzetta, da 250mila euro, sempre destinata all’associazione ‘Più voci’, riporta l’Ansa, sarebbe stata versata dall’imprenditore Luca Parnasi.

Nello stesso fascicolo, aperto dalla Procura di Roma, compare tra gli indagati Francesco Bonifazi, ex tesoriere del Parito Democratico, passato a Italia Viva, sempre per un finanziamento illecito ricevuto da Luca Parnasi.

VIRGILIO NOTIZIE | 05-12-2019 16:48

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