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CULTURA E SPETTACOLO

Mauro Repetto porta gli 883 a teatro con "Alla ricerca dell'Uomo Ragno" e racconta il rapporto con Max Pezzali

Mauro Repetto arriva a teatro sull'onda della nostalgia per gli 883: il suo spettacolo si chiama "Alla ricerca dell'Uomo Ragno". Il racconto del rapporto con Max Pezzali

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Mauro Repetto, l’altra metà degli 883, arriva in teatro con lo spettacolo “Alla ricerca dell’Uomo Ragno”. Per l’occasione, Repetto ha rilasciato un’intervista per parlare di sé e degli anni con Max Pezzali.

Mauro Repetto a teatro con “Alla ricerca dell’Uomo Ragno”

È lontano dalle scene da un trentennio, ma ancora si parla di lui: indizio che Mauro Repetto ha lasciato un segno nella cultura pop nazionale e nella memoria di una generazione.

Repetto debutterà in veste di one man show il 28 aprile a Bergamo. Sul palco parlerà, danzerà e canterà accompagnato dall’intelligenza artificiale.

Max Pezzali e Mauro Repetto in una foto degli Anni ’90.

Mauro Repetto, che si definisce “uno che ha sognato, un visionario”, si è recentemente raccontato parlando con il Corriere della Sera:

Stefano Salvati e Maurizio Colombi, due amici, mi hanno proposto questa avventura. L’epopea degli 883 è spostata nel Medioevo, diventiamo menestrelli che cercano di far arrivare le canzoni al conte Claudio Cecchetto”, racconta Repetto. Canterò tutte le canzoni più famose, fra cui una piccola chicca: la versione di “Finalmente tu” in inglese, come era nata in origine.

Lo spettacolo sarà un gioco di specchi e di rimandi, racconta Repetto:

Tre schermi mi permetteranno di dialogare con me e Max da giovani. L’Uomo Ragno sarà una specie di Beatrice per Dante che però elencherà anche tutti i miei difetti, con molta autoironia.

Il rapporto con Max Pezzali

Lo spettacolo ha avuto la benedizione dell’ex collega e amico fraterno Max Pezzali:

Abbiamo la fortuna di essere sempre stati amici e mai colleghi. Quando gliene ho parlato mi ha detto “grande”, per lui è una figata come se gli dicessi che vado in vacanza. Gli ho detto che lo inviterò e che rideremo insieme di brutto. Fra noi ci sarà sempre questa dimensione da bar e infatti appena tutto era diventato lavoro, quasi ci parlavamo di meno.

Poi il racconto di come Max Pezzali prese il suo addito dagli 883 quando il duo era all’apice della carriera:

Io e lui siamo cresciuti insieme e questo vale più del resto. Lui quella volta ha capito in 10 secondi, sapeva benissimo che non andavo via dagli 883, ma che avevo bisogno di un altro sogno. Max, con il suo humor surrealista, è la persona più divertente che abbia mai conosciuto, nonché il più grande amico della mia vita.

Mauro Repetto oggi

Oggi Mauro Repetto vive a Parigi e lavora a Disneyland, dove organizza eventi. Agli inizi della sua nuova vita, Repetto si vestiva da cowboy pur non avendo bisogno di lavorare dal momento che i ricchi diritti d’autore degli 883 erano sufficienti a garantirgli un’esistenza agiata.

Nel 2023 è uscita la sua autobiografia per Mondadori dal titolo “Non ho ucciso l’uomo ragno. Gli 883 e la ricerca della felicità”.

Fonte foto: IPA

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