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Matteo Messina Denaro sul motivo dell'arresto nonostante avesse "amici ovunque, facevo vita da uomo libero"

Depositato all’udienza preliminare il verbale a carico di Laura Bonafede, amante di Matteo Messina Denaro: le parole dell’ex boss sul suo arresto

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“So che non c’è stato nessun traditore”. Sono queste alcune delle parole di Matteo Messina Denaro, riportate nel verbale depositato all’udienza preliminare a carico della sua amante storica, Laura Bonafede. L’ex boss, deceduto lo scorso settembre, aveva espresso le sue considerazioni sull’arresto durante un interrogatorio reso ai pm nel carcere de L’Aquila.

Le parole di Matteo Messina Denaro sul suo arresto

“Mi avete preso per il male, sennò non mi prendevate”. Così Matteo Messina Denaro, lo scorso 7 luglio, rispondeva ai pm giunti al carcere de L’Aquila per interrogarlo.

“Mi avete preso per la malattia o per un errore mio, dirlo a mia sorella. Perché gliel’ho detto? Non volevo farmi trovare morto e nessuno in famiglia sapeva niente” aveva spiegato l’ex boss.

Matteo Messina Denaro sul motivo dell'arresto nonostante avesse Fonte foto: ANSA
L’arresto di Matteo Messina Denaro, avvenuto nei pressi di una clinica privata di Palermo il 16 gennaio 2023

Il riferimento è al “pizzino” lasciato a Messina Denaro dalla sorella Rosalia, nel quale c’era una nota molto dettagliata sulle condizioni di salute del boss. Proprio il biglietto ritrovato il 6 dicembre 2022 all’interno di una gamba cava di una sedia nell’appartamento della donna aveva permesso di dare il via alle indagini che hanno poi portato all’arresto del boss.

“Non c’è stato nessun traditore”

Durante l’interrogatorio l’ex boss di Cosa nostra ha però escluso l’ipotesi di essere stato tradito da qualcuno: “Con la mente ho ricostruito tutto come è stato il discorso, so che non c’è stato nessun traditore. La mattina che mi hanno arrestato la prima cosa che uno pensa è che qualcuno ha tradito”.

“Il colonnello mi ha detto ‘Le assicuro che non l’ha tradita nessuno’ e io non gli ho creduto – continua il verbale – Poi ragionando ho detto: vero è. Ho letto le carte e mi sono fatto pure una logica”. L’ex boss però ha poi ammesso di aver vissuto da “uomo libero”, anche perché le sue amicizie “erano dovunque”.

E proprio il ragionamento sui legami lo ha portato a dubitare di un tradimento: “Sono, diciamo tra virgolette, un mafioso per come mi considerate voi, un poco anomalo, non mi sono inimicato nessuno nel territorio, intendo il mio paese. Chiunque mi vuole bene. Lei stamattina pensava di trovare un Rambo, invece non ha trovato niente”.

I soldi di Matteo Messina Denaro

Matteo Messina Denaro è stato arrestato nei pressi di una clinica privata di Palermo il 16 gennaio 2023, e al momento dell’interrogatorio le sue condizioni di salute erano già compromesse. Nonostante ciò, fino all’ultimo l’ex boss ha provato a dipingersi come un mafioso atipico, in qualche modo addirittura buono.

“Non ho mai rubato niente a nessuno. Parlo del mio ambiente, non ho mai cercato di prevaricare, né in ascese di potere, né per soldi”, ha spiegato ai magistrati.  Lei pensa che io uscivo a fare rapine o chiedere estorsioni? Non ho mai chiesto estorsioni a nessuno, non ho mai fatto traffici di droga, non ho mai fatto rapine. I soldi erano nella disponibilità della mia famiglia, mia madre ha sempre cercato di conservare e dare a tutti, specialmente a me”.

E nonostante i tentativi dei magistrati, Messina Denaro non ha comunque voluto condividere alcuni dei segreti che si è portato con sé: “Sono alla fine della mia vita, ma il punto è io non sono il tipo di persona che vengo da lei e mi metto a parlare dell’omicidio, per rovinare a X, Y, non ha senso”.

matteo-messina-denaro Fonte foto: ANSA

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