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Covid: mascherine al chiuso, è il caso di togliere l'obbligo? Perché secondo Cartabellotta è una follia

Nino Cartabellotta fa il punto sulla situazione Covid in Italia e spiega perché il livello di guardia non deve essere abbassato

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Secondo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, la situazione Covid in Italia non è per nulla da prendere sottogamba, anche perché i numeri pandemici, di recente, hanno ricominciato a salire.

Covid, Nino Cartabellotta: “Tra 7/10 giorni si capirà se ci sarà una nuova ondata”

“I dati – spiega l’esperto – dimostrano che la circolazione del virus è ancora molto elevata: quasi 40 mila nuovi casi al giorno, oltre 1 milione di positivi e un tasso di positività dei tamponi all’11,4%. Serviranno 7-10 giorni per capire se la risalita della curva coincide con l’inizio di una nuova ondata, con successivo impatto sugli ospedali, o si tratta semplicemente di un semplice rimbalzo”.

Il presidente della Fondazione Gimbe commenta poi l’ipotesi di levare l’obbligo della mascherina al chiuso. Lo fa in maniera perentoria, parlando di “follia. “Nel frattempo – spiega -, indipendentemente dalla scadenza dello stato di emergenza è pura follia pensare di abbandonare l’utilizzo delle mascherine al chiuso, fondamentali per contenere il più possibile la trasmissione del contagio, vista anche la limitata efficacia del vaccino nel ridurre il rischio di infezione”.

Nino Cartabellotta, "follia togliere la mascherina al chiuso"Fonte foto: ANSA

Un’immagine di Nino Cartabellotta

Cartabellotta ha poi posto attenzione sul recente incremento dei nuovi casi ritenendo che sia da attribuire verosimilmente all’interazione di vari fattori: “rilassamento della popolazione, diffusione della più contagiosa variante Omicron BA.2, persistenza di basse temperature che costringono ad attività al chiuso, verosimile calo della protezione vaccinale nei confronti dell’infezione dopo qualche mese dalla dose booster”.

Cartabellotta: “Un’ampia fetta della popolazione è suscettibile al contagio Covid”

Per quel che riguarda le vaccinazioni, rileva che “un’ampia fetta della popolazione è suscettibile al contagio” e che quindi resta “prioritaria la somministrazione del ciclo primario a 4,67 milioni di persone e del booster a 2,8 milioni, in particolare agli over 50 a rischio elevato di malattia grave”.

Covid, i dati aggiornati sulla situazione pandemica in Italia

Secondo i dati dell’ultimo bollettino, il 9 marzo i nuovi contagi sono stati 48.483, mentre i decessi da attribuire al Covid sono stati 156. Le persone attualmente positive in Italia di cui si ha certezza sono 1.001.922. Il tasso di positività è dell’11,17%,

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