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Mario Cerciello Rega, lo sfogo del fratello: "Vogliamo giustizia"

Il fratello di Mario Cerciello Rega, dopo l'udienza del processo ai due americani accusati, si è abbandonato a uno sfogo e ha ricordato la vittima

Paolo Cerciello Rega, il fratello di Mario, il carabiniere ucciso nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019, si sfoga a quasi un anno dalla perdita subita. Ai giornalisti dell’Ansa, dopo l’udienza a Roma, ha dichiarato: “La realtà è questa. È difficile da accettare, però dobbiamo andare avanti. Cosa chiediamo? Giustizia. Non abbiamo più mio fratello. L’ergastolo? Sicuramente, sì”.

Poi il ricordo del fratello maggiore: “Era un uomo esemplare, era il top. Ho perso mio padre 11 anni fa, lui l’ha sostituito. Amava il suo lavoro, amava l’Arma, amava la famiglia, amava aiutare le persone. Metteva il cuore in tutto quello che faceva”.

Paolo rammenta con dolore la notte in cui ha ricevuto la terribile notizia della morte del carabiniere: “Mi hanno chiamato di notte, dicendo che era successa una cosa a mio fratello e stava andando in ospedale. Così da Napoli siamo andati a Roma, io, mio cugino. Per strada ho capito che era qualcosa di serio, ma non pensavo ad una cosa del genere”.

Paolo Cerciello Rega, e la vedova del carabiniere, si recano a ogni udienza nell’ambito del processo ai due giovani americani accusati: “A stare a casa non faccio bene – spiega Paolo – preferisco stare qui. Vedere e sentire in prima persona: è mio fratello”.

E alla domanda se i due americani si siano mai messi in contatto con lui, Paolo risponde: “No, mai”.

VIRGILIO NOTIZIE | 10-07-2020 19:23

Funerali del carabiniere ucciso, tra folla e applausi Fonte foto: ANSA
Funerali del carabiniere ucciso, tra folla e applausi
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