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Mario Brega, Carlo Verdone e il sindaco di Roma Gualtieri scoprono la targa per il centenario dell'attore

Una targa ricorda Mario Brega nel centenario della sua nascita. La targa è stata posta in via Oderisi da Gubbio a Roma dove l'attore ha vissuto 30 anni

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Il Comune di Roma omaggia l’attore Mario Brega, indimenticabile caratterista romano, per il centenario della sua nascita. E lo fa con una targa nel quartiere Marconi dove Brega ha vissuto per oltre trent’anni.

Una targa per Mario Brega

Così si legge sulla targa: “Qui ha vissuto l’attore Mario Brega, divenuto noto per le interpretazioni nei film di Sergio Leone e di Carlo Verdone, rimaste impresse nella memoria del popolo romano. L’amministrazione comunale lo ricorda a 100 anni dalla nascita”.

Il primo a lanciare l’idea della targa è stato scrittore Dario Puntuale, vicino di casa in via Oderisi da Gubbio.

Targa Mario BregaFonte foto: IPA
Via Oderisi da Gubbio a Roma, 25 marzo 2023: il momento in cui viene scoperta la targa per il centenario di Mario Brega alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e di Carlo Verdone.

Puntuale ha poi ha coinvolto Gianluca Lanzi, presidente dell’XI Municipio. E da lì l’idea è entrata nei palazzi della politica.

Mario Brega e Carlo Verdone

Il quotidiano ‘La Repubblica’ riporta come avvenne il primo incontro fra Carlo Verdone e Mario Brega: “Lo conobbi a casa di Sergio Leone, gli aveva portato una cassa di frutta e verdura dai mercati generali”, ha detto il regista.

“Dovevo sistemare il cast di ‘Un sacco bello’ e mi sembrò perfetto per la parte del padre di Ruggero“.

“Per me sia lui che Elena Fabrizi sono gli ultimi veri caratteristi che Roma ha avuto e sono orgoglioso di averli avuti nei miei film”, ha concluso Verdone.

Il sindaco Gualtieri ricorda Brega

“Brega ha saputo cogliere l’identità di Roma in modo apparentemente esagerato, ma sempre con un elemento di dolcezza”, ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

“Tutti i romani hanno subito colto qualcosa che ci rappresentava, aveva colto qualcosa di noi. Un simbolo della Roma che non c’è più ma c’è sempre dentro di noi”, ha concluso il sindaco.

Mario Brega, frasi indimenticabili

Il caratterista Mario Brega ha recitato battute scolpite nella memoria collettiva degli italiani. Eccone alcune fra le più famose:

“Sta mano po esse fero o po esse piuma: oggi è stata ‘na piuma”, da ‘Bianco, rosso e Verdone’ del 1981.

“A me fascio? Io fascio? Aò! Io mica sò comunista così, sa’! Sò comunista così!”, facendo il saluto comunista con entrambe le braccia da ‘Un sacco bello’ del 1980.

“J’ho dato un destro ‘n bocca, m’è cascato per tera come Gesù Cristo. J’ho rotto er setto nasale, j’ho frantumato le mucose e je dicevo ‘Arzete, a cornuto arzete!’ Pieno di sangue per tera, ettolitri!”, da ‘Borotalco’ del 1982.

“Senti st’olive! Queste so greche! Greche! E namo, e daje! So greche!”, ancora da Borotalco.

Mario Brega e Carlo Verdone Fonte foto: Getty
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