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Maria Vittoria Brambilla porta un maiale a Montecitorio

La deputata di Forza Italia a passeggio con un suino davanti alla Camera

A spasso davanti alla Camera con un maialino rosa al guinzaglio. Così Maria Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, ha deciso di accendere i riflettori sulla condizione degli animali negli allevamenti italiani presentando due proposte di legge a sua firma: una per la protezione dei maiali e l’altra per l’obbligo di videosorveglianza in allevamenti e macelli.

«Sulla condizione dei maiali negli allevamenti italiani, in troppi hanno gli occhi, letteralmente, foderati di prosciutto. È ora di affrontare seriamente il problema di una vita, quella di tutti gli animali intrappolati come fossero macchine o materie prime nelle catene di montaggio delle filiere alimentari di massa. Basta con le fabbriche di carne senza il minimo rispetto per gli animali». Con queste parole la deputa apre il suo intervento alla Camera per poi mostrare alcune immagini sull’argomento: «Certi orrori sono ormai ben documentati. Il caso dei maiali in Italia, allevati al 99% con metodi intensivi, è emblematico. Ciò nonostante, ai problemi etici e igienici posti da questi allevamenti la politica non dà risposte né a livello europeo né a livello nazionale». Infine, dopo aver illustrato i vari punti delle proposte e analizzato i dati e le torture subite dagli animali negli allevamenti mette in guardia chi fa un uso eccessivo di carne: «Occorre una vera e propria operazione verità anche attraverso la diffusione di immagini girate all’interno di certe strutture in modo che le persone siano consapevoli delle sofferenze nascoste in un panino al salame. Senza dimenticare, per la nostra salute, che il 26 ottobre del 2015 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato la carne lavorata (ad esempio insaccati e wurstel) tra i cancerogeni di gruppo 1, il più pericoloso, come l’amianto e il fumo, mentre la carne rossa è inserita nel gruppo 2A come probabile cancerogeno. Molti ricercatori lo dicevano da tempo, ora c’è una sanzione ufficiale».

L’iniziativa di Maria Vittoria Brambilla è stata accolta positivamente dalla maggior parte del popolo del web che attraverso i social network ha espresso la propria opinione: «Non so se sarà possibile mettere le telecamere negli allevamenti intensivi. Certo che non è più tollerabile la tortura quotidiana di migliaia di animali. E non sono vegana. Possono esistere anche stalle umane come quelle dei nostri contadini. Brambilla ha ragione», «Un giorno per tutto questo male che fanno a queste povere creature si risponderà davanti a Dio!», «Brava Onorevole. Basta con queste torture».

VIRGILIO NOTIZIE | 05-12-2019 10:17

brambilla Fonte foto: ANSA
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