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Maria Chindamo, svolta nel caso dell'imprenditrice scomparsa

Le indagini sulla scomparsa dell'imprenditrice Maria Chindamo hanno portato all'arresto di una persona

Maria Chindamo, l’imprenditrice agricola di 44 anni di Laureana di Borrello (Reggio Calabria) scomparsa il 6 maggio 2016 in Calabria, sarebbe stata uccisa, e il suo cadavere sarebbe stato fatto sparire. I Carabinieri hanno arrestato Salvatore Ascone, 53 anni, di Limbadi (VV), per l’omicidio della donna. Indagato, ma in libertà, anche Gheorge Laurentiu Nicolae, operaio 30enne. I due sono accusati in concorso con altre persone, al momento ignote.

Ascone e Nicolae, riporta ANSA, avrebbero manomesso il sistema di videosorveglianza installato nella proprietà del primo in località Montalto, orientato sull’ingresso dell’abitazione dell’imprenditrice. La scatola nera del sistema avrebbe messo in luce le operazioni sulla videocamera effettuate la sera prima della scomparsa di Maria Chindamo. Il delitto sarebbe stato pianificato da tempo, e gli esecutori materiali messi in condizione di non essere ripresi e individuati.

Decisiva la testimonianza di un collaboratore di giustizia e amico di Salvatore Ascone. Emanuele Mancuso, figlio del boss di Limbadi, Pantaleone, avrebbe dichiarato agli inquirenti: “Ho sempre notato che Ascone era solito monitorare con sistemi di videosorveglianza tutti i luoghi di sua proprietà, sia l’abitazione, sia la casa in campagna, nonché i capannoni e i luoghi in cui aveva beni e animali. Era particolarmente attento al funzionamento di questo sistema al punto che quando c’erano dei guasti subito chiamava il tecnico affinché se ne occupasse”.

E ancora, riporta ANSA: “Salvatore Ascone mi disse che le telecamere erano spente proprio quel giorno”. Durante il blackout, secondo gli inquirenti, Maria Chindamo potrebbe essere stata aggredita e poi caricata su un auto con la forza da uno o più soggetti. Tracce di sangue dimostrebbero la colluttazione, avvenuta in più fasi.

L’arresto è stato eseguito dai Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, della Compagnia di Tropea e del Ros, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Vibo Valentia su richiesta della Procura della Repubblica.

La scomparsa di Maria Chindamo

Maria Chindamo è scomparsa a Nicotera il 6 maggio 2016, giorno in cui ricorreva il primo anniversario del suicidio del marito dell’imprenditrice. Da quel momento, di lei, non si è saputo più nulla. A nessun esito hanno portato i controlli dei Carabinieri scattati nell’immediatezza in abitazioni e aziende agricole in una vasta area del vibonese e nella zona di Laureana di Borrello.

In più occasioni i militari, coadiuvati dai cani molecolari della Polizia di Stato, hanno verificato la presenza di tracce sui terreni che potessero supportare le attività di ricerca svolte. Sono stati utilizzati anche mezzi meccanici dei Vigili del Fuoco per individuare eventuali ulteriori tracce anche nel sottosuolo dell’area in cui è avvenuta la scomparsa.

VirgilioNotizie | 11-07-2019 14:00

Maria Chindamo, svolta nel caso dell'imprenditrice scomparsa Fonte foto: Ansa
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